BRESCIA – Autoriparatori: dal 5 gennaio le modifiche alla 122/1992

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Il 5 gennaio 2013 è entrata in vigore la Legge n. 224/2012 che ha modificato la Legge n. 122/1992, norma che disciplina l’attività di 1358338425257_Bautoriparazione.
La Legge n. 224/2012 ha disposto l’unificazione delle attività di meccanica/motoristica ed elettrauto nella nuova ed unica attività di meccatronica.
Pertanto l’attività di autoriparazione si suddivide in tre sezioni:
– meccatronica
– carrozzeria
– gommista

Dal 05.01.2013 non è più possibile presentare una segnalazione di inizio attività per meccanica/motoristica e/o per elettrauto ma, soltanto per meccatronica.
Per poter esercitare tale attività è necessario dimostrare che il titolare, il legale rappresentante o il responsabile tecnico, sono in possesso dei requisiti tecnico-professionali richiesti per lo svolgimento dell’attività sia di meccanica/motoristica che di elettrauto.
I requisiti tecnico professionali per poter avviare dal 05.01.2013 l’attività di meccatronica sono:

– Titolo di studio
– Laurea in materia tecnica o diploma universitario utile ai fini dello svolgimento contestualmente sia dell’attività di meccanica/motoristica che di elettrauto (consultare l’elenco riportato tra gli allegati della guida all’attività di autoriparazione).
– Diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento contestualmente sia dell’attività di meccanica/motoristica che di elettrauto (consultare l’elenco riportato tra gli allegati della guida all’attività di autoriparazione).
– Titolo di studio ed esperienza professionale
– Attestato di promozione al IV anno dell’Istituto Tecnico Industriale – con indirizzo attinente all’attività contestualmente sia di meccanica/motoristica che di elettrauto seguito da un periodo di almeno un anno di esercizio dell’attività di autoriparazione presso imprese operanti nel settore nell’arco degli ultimi cinque anni (consultare l’elenco riportato tra gli allegati della guida all’attività di autoriparazione).
– Corso Regionale teorico-pratico di qualificazione attinente sia all’attività di meccanica/motoristica che di elettrauto, seguito da un periodo di almeno un anno, negli ultimi cinque, di esercizio dell’attività (come titolare, amministratore, socio partecipante, collaboratore familiare, dipendente qualificato, associato in partecipazione) di meccanica/motoristica ed elettrauto presso imprese abilitate per dette attività.

Entro il 05.06.2013 le Regioni e le provincie autonome adeguano i programmi e le modalità di svolgimento dei suddetti corsi regionali prevedendo dei corsi abilitanti, in aggiunta all’esperienza professionale, per la nuova e unificata attività di meccatronica.
Esperienza professionale

L’esercizio dell’attività di meccanica/motoristica ed elettrauto per almeno tre anni, negli ultimi cinque, presso imprese abilitate per dette attività in qualità di titolare, amministratore, socio partecipante, collaboratore familiare, dipendente qualificato, associato in partecipazione.
La Legge n. 224/2013 detta delle disposizioni transitorie relative alle imprese già esercenti l’attività e già regolarmente iscritte al registro delle imprese e all’albo delle imprese artigiane per l’attività di meccanica/motoristica e/o elettrauto alla data del 5.1.2013

Le imprese già iscritte e abilitate per le attività di meccanica/motoristica e di elettrauto alla data di entrata in vigore della Legge n. 224/2013 sono abilitate di diritto allo svolgimento della nuova attività di meccatronica.

Le imprese già iscritte e abilitate per le attività di meccanica/motoristica o di elettrauto alla data di entrata in vigore della Legge n. 224/2013 possono proseguire le rispettive attività per i cinque anni successivi fino al 4.1.2018.

Entro tale termine le persone preposte alla gestione tecnica di tali imprese abilitate solo all’esercizio dell’attività di meccanica/motoristica o elettrauto, devono frequentare (qualora non siano diversamente in possesso dei requisiti professionali sia per meccanica/motoristica che per elettrauto) un apposito corso professionale regionale teorico pratico di qualificazione relativo all’abilitazione professionale non posseduta. In mancanza, decorso il termine, il soggetto non può più essere preposto alla gestione tecnica dell’impresa.

Qualora la persona preposta alla gestione tecnica, anche se titolare, abbia già compiuto cinquantacinque anni (nato entro il 4.1.1958) , può proseguire l’attività fino al compimento dell’età prevista, dalla normativa vigente in materia, fino al conseguimento della pensione di vecchiaia.