BRESCIA – Loretta Napoleoni parla di economia e crisi nel suo libro

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“Ai tempi delle grandi dittature del Novecento in Europa si moriva per la libertà, i diritti umani, la giustizia e la democrazia. Oggi si muore per i debiti”. Ad affermarlo nel suo ultimo libro “Democrazia Vendesi” è l’economista Loretta Napoleoni. Il libro verrà presentato venerdì 8 febbraio alle ore 17,30 alla Casa del Popolo di via Risorgimento a Urago Mella, Brescia.

Loretta Napoleoni
Loretta Napoleoni

Promosso dalla Camera del Lavoro e dal circolo “Colori & Sapori”, all’incontro – moderato dal giornalista del Corriere della Sera, Luca Angelini – interverrà anche il segretario della Cgil bresciana Damiano Galletti. “Un’occasione preziosa per ragionare sulla crisi economica – afferma Galletti – sulle sue cause e su alcune possibili vie d’uscita. Loretta Napoleoni è talvolta provocatoria, ma proprio per questo ragionare di alcune questioni spesso assenti dal dibattito pubblico, diventa ancor più stimolante”.

La crisi attuale non è passeggera, “è il capitalismo come lo conosciamo che non funziona più” dice Loretta Napoleoni. Era prevedibile tutto ciò? La risposta è sì, come dimostra Loretta Napoleoni in questo libro appassionato, documentato, denso di scomode verità e incursioni nella storia. È stato previsto? La risposta è no. Dati alla mano, l’autrice spiega come i governi nazionali e le istituzioni internazionali hanno fallito nel loro compito di proteggere i cittadini e oggi insistono nel loro errore.

Di fronte a questo disastro, in un anno in cui gran parte del continente andrà al voto, è il momento di tornare a pretendere decisioni coraggiose, capaci di infrangere tutti i tabù, persino quello dell’uscita dall’euro. L’autrice vive da trent’anni tra Londra e gli Stati Uniti occupandosi di terrorismo ed economia. È consulente del Think Tank Fundación Ideas ed è socia di OXFAM Italia. Ha insegnato Etica degli affari alla Judge Business School di Cambridge e conduce seminari in diverse università internazionali. Con Rizzoli ha pubblicato “Maonomics” (2010) e “Il contagio” (2011). I suoi libri sono stati tradotti in diciotto lingue.