DESENZANO – Sanità: nuova formula organizzativa per l’ospedale

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L’azienda ospedaliera desenzanese, che comprende anche Manerbio, Gavardo e Leno, cambia formula organizzativa, all’insegna di maggiori spazi e maggiore autonomia operativa ai dipartimenti gestionali. In altre parole, per consentire all’azienda ospedaliera di divenire un’unità integrata ed uniforme, il potere decisionale si sposta ai dipartimenti, comunque sottoposti ad un controllo centrale.

Desenzano-ospedale
L’ospedale di Desenzano del Garda

Il nuovo piano organizzativo è già stato approvato dalla Regione Lombardia ed è stato illustrato nei giorni scorsi da Marco Luigi Votta, direttore dell’azienda ospedaliera di Desenzano del Garda. Il progetto mira, come ha spiegato Votta, a “ridimensionare alcune strutture complesse, o più semplicemente dei doppioni”. In passato, infatti, si sono registrati protocolli di funzionamento che variavano da un presidio all’altro e reparti che operavano in modo difforme: da qui l’avvertita esigenza di omologare le procedure e le modalità operative. L’azienda ospedaliera di Desenzano del Garda, che si compone di tre presidi (Desenzano, Manerbio e Gavardo,

insieme alle strutture di Lonato, Leno e Salò) riunisce 784 posti letto e 54 in day hospital. Nel corso del 2012 i ricoveri sono stati 33.100, gli interventi chirurgici quasi 18 mila, i parti 2.850, mentre gli accessi ai pronto soccorso 141.500, con un totale di prestazioni nei tre presidi di 826.000, in aggiunta ai 2 milioni e 770 mila prestazioni ambulatoriali. Questo volume di interventi e prestazioni è stato assicurato dai 2.100 dipendenti dell’Azienda ospedaliera di Desenzano. Un ‘gigante’, insomma, che necessita di coordinamento, quel coordinamento che è garantito dal nuovo piano.

Votta ha inoltre parlato di un progetto, ancora in fase di elaborazione e perfezionamento, che dovrebbe andare ad interessare l’ospedale di Leno e che mira alla costituzione di un centro di alcune comunità protette e di un’eventuale residenza sanitaria per disabili: un progetto da 10 milioni di euro, per il quale saranno necessari fondi e associazioni.

Il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera, Cesare Meini, ha poi illustrato la situazione economica dell’ospedale: ha parlato de “l’indiscutibile traguardo raggiunto da alcuni anni, cioè quello del pareggio di bilancio su 206 milioni di euro, senza per questo aver ridotto servizi e prestazioni”. Annamaria Indelicato si è poi soffermata su alcuni progetti sanitari e sulla garanzia di un miglioramento di tutti i reparti divisionali. È il caso della sistemazione definitiva del pronto soccorso di Desenzano, del potenziamento della divisione di Chirurgia oncologica, fiore all’occhiello di Manerbio, e della riorganizzazione dei pre-ricoveri a Gavardo.