SAREZZO – Sport e gioco, un libro racconta passato e presente (video)

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Una storia fatta di sport, giochi, tradizioni e ricorrenze che hanno coinvolto e lo fanno tuttora la comunità dal 1800 a oggi. E’ quanto hanno voluto raccontare Roberto Simoni, Stefano Soggetti e Osvaldo Guerini, autori del libro “Lo sport e il gioco a Sarezzo. Un viaggio tra tradizione, storia e attualità” presentato alla biblioteca del Bailo di Sarezzo. “Senza gioco l’uomo non esiste – ha esordito Simoni, la penna più anziana del gruppo a capo della produzione libraria – perchè è una tradizione plurimillenaria che aiuta a rinforzarsi fisicamente e intellettualmente”.

Sala gremita libro SarezzoEra gremita la sala del Bailo per l’occasione, con sportivi, dirigenti e amatori di cui il volume, prodotto con il Comune e la Bcc di Brescia, racconta storie, società e risultati sportivi eccellenti. A presentare il libro, oltre agli autori, c’erano il sindaco Massimo Ottelli, l’assessore alla Cultura Valentina Pedrali, il presidente della biblioteca Alessandro Anelotti e il presidente dell’Unione delle società sportive saretine Claudio Guerini. In 177 pagine divise in tre settori trattati da ciascuno degli autori, si parte dando spazio ai giochi che gli avi praticavano nel tempo in assenza di tv, tecnologie e passatempi hitech.

Nell’analisi di Roberto Simoni si va indietro di 3mila anni per raccontare le origini del gioco, ma approfondendo anche gli oltre cinquanta giochi più noti nel tempo, quando si aveva a disposizione solo la casa, una palla e qualche straccio. Si parla di palla avvelenata, palla al muro e altre discipline collegate, dama, dadi, bambole e altri semplici oggetti da usare in casa e giochi di squadra da fare all’aperto quando piazza e strade erano preda dei giovani. “Oggi non si possono più praticare questi giochi – commenta nostalgico Simoni – per colpa della società attuale con strade ormai trafficate e ragazzi abituati allo stile sedentario davanti a computer e consolle”.

Gli autori Osvaldo Guerini e Roberto Simoni
Gli autori Osvaldo Guerini e Roberto Simoni

Stefano Soggetti, invece, nella seconda parte da più spazio alla pratica ludica, citando documenti e ricerche che vanno indietro nella storia per sondare pratiche e abitudini di un tempo. E infine l’ultima parte, curata da Osvaldo Guerini, racconta le singole società sportive locali, raccontando un autentico boom ed entusiasmo dopo la seconda guerra mondiale quando l’idea di tornare alla normalità e rialzarsi dalle macerie fece nascere 35 società. Nell’analisi di Guerini si punta l’attenzione al passato, con la pallamano che a Sarezzo aveva trovato un vero e proprio “tempio” dedicato, il ciclismo con protagonista il primo saretino Felice Peli a partecipare al Giro d’Italia nel 1909 e fino agli sport attuali come karate, calcio, basket, tennis, atletica e molte altre discipline che sfociano anche nel settore ludico e nelle manifestazioni a tema come la caccia, lo sport in piazza e l’Happy Handy Day organizzato ogni anno per i disabili.

Uno spazio viene dato anche all’Unione delle società sportive nata nel 1991 e dove trovano riscontri tutti i sodalizi nei rapporti tra l’amministrazione comunale e lo sport locale. Ma il libro rende merito anche ai numerosi atleti partiti proprio da qui e lanciati nel panorama nazionale come Felice Peli citato prima, Vincenzo Guerini arrivato fino alla Fiorentina Calcio, Pamela Novaglio partita con gli sci e poi nel tiro a carabina dove realizza successi e Salvatore Bonetti, campione di rugby della nazionale italiana. Un volume particolare, quindi, da sfogliare nelle immagini, leggere nei testi e per tornare in un tempo che ora non c’è più.

 

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