MANERBIO – Niente maxi macello, la “Bresaole Pini” lascia Brescia

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“Se non ci vogliono, andiamo in altre zone d’Italia o d’Europa; abbiamo molte richieste, perché di questi tempi non si chiude la porta in faccia a un imprenditore che vuole portare lavoro”. Sono queste le parole di Piero Pini da Grosotto, proprietario del gruppo valtellinese “Bresaole Pini”, che aveva deciso di realizzare proprio a Manerbio un macello di maiali.

bresaole piniIn un momento di crisi economica come questa, sembra assurdo lasciarsi sfuggire delle nuove possibilità lavorative, ma, secondo Pini gli ostacoli burocratici sono troppi, e il sostegno troppo poco. Il piano, presentato ufficialmente più di un anno fa, e ora definitivamente decaduto, prevedeva un investimento di 50milioni di euro, il macello avrebbe garantito circa 800 nuovi posti di lavoro. Prima le  proteste degli ambientalisti e l’opposizione al progetto del vicino Comune di Leno, poi i ritardi nel rilascio delle autorizzazioni da parte del Comune di Manerbio, e infine la sospensione di tutti i procedimenti emanata dal Comune di Brescia, che voleva approfondire gli impatti dello stabilimento sull’ambiente e sul traffico.

Tutte queste motivazioni hanno portato la “Bresaole Pini” ad abbandonare il progetto bresciano. Secondo l’imprenditore valtellinese, intervistato dal Giornale di Brescia, il principale oppositore al progetto è stato il Sindaco di Leno, che “ha ostacolato in tutti i modi, senza cogliere il valore occupazionale insito in questo progetto”.