LUMEZZANE – “Atto finale” all’Odeon, Mario Perrotta chiude la trilogia

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Domani, martedì 5 febbraio alle ore 20,45, è in programma al teatro Odeon di Lumezzane lo spettacolo “Atto finale – Flaubert” di e con Mario Perrotta, nell’ambito della stagione di prosa promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune. Dal romanzo incompiuto “Bouvard e Pécuchet” di Gustave Flaubert, Perrotta ha tratto una messinscena avvincente, centrata sulla “profonda e ridicolissima solitudine dei due uomini che, pur essendo in due, sono soli”.

Atto finale OdeonNella riscrittura, i due impiegati parigini diventano due uomini del nostro tempo che cercano nel web tutte le possibili soluzioni al problema del dolore esistenziale che li attanaglia. Ma la loro affannosa e tragicomica ricerca non approderà a nulla, e dopo un ultimo, estremo tentativo, si ritroveranno  costretti a vivere con un’unica certezza: quella di essere soli. Attore, regista e drammaturgo tra i più originali del nostro nuovo teatro, il leccese Mario Perrotta ha ricevuto l’Ubu 2011 nella categoria Premio Speciale per la trilogia sull’individuo sociale, del quale coglie la disgregazione nel mondo contemporaneo.

Prodotta dal Teatro dell’Argine, in collaborazione con alcune importanti realtà teatrali italiane, la trilogia, iniziata con “Il misantropo – Molière” e proseguita con “I cavalieri – Aristofane cabaret”, giunge a compimento con “Atto finale – Flaubert”, che ha debuttato nel 2011 al festival Castel dei Mondi di Andria conquistando pubblico e critica. Mario Perrotta è in scena con Lorenzo Ansaloni e Paola Roscioli. Musiche eseguite dal vivo da Mario Arcari. Il teatro apre alle 20. L’ingresso è di 20 euro, ridotto 17 e ci sono ancora posti disponibili.

La biglietteria del teatro in via Marconi è aperta anche dalle 18,30 alle 19,30 per la prevendita. A Brescia sono in vendita al Punto Einaudi di via Pace negli orari di apertura della libreria. Per informazioni si può visitare il sito internet. “Bouvard e Pécuchet” (Bouvard et Pécuchet), da cui è tratto lo spettacolo, è il romanzo incompiuto di Gustave Flaubert scritto negli ultimi cinque anni di vita e pubblicato postumo nel 1881. La storia è ambientata a Parigi dove Bouvard e Pécuchet fanno conoscenza, scoprono di fare lo stesso lavoro di copisti, avere interessi e desideri in comune. Grazie a un’eredità inaspettata, possono finalmente cambiare vita e ritirarsi in una fattoria, dedicandosi all’agricoltura.

Si rivelano presto incapaci di gestire le difficoltà di un sogno calato nella vita pratica. Decidono di occuparsi d’altro, provano con la medicina, la chimica, la geologia, poi passano alla politica con gli stessi tragicomici risultati. Non contenti, si accostano in successione alla letteratura, alla psicologia, alla scrittura, alla ginnastica, allo spiritismo, alla magia e alla filosofia. Finché, stanchi di tanti fallimenti, meditano il suicidio. Ma non riescono a portare a termine nemmeno quello…