CONCESIO – Corruzione e regolamenti interni: Italia da terzo mondo (video)

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Comuni, pubblica amministrazione, regolamenti interni, controlli, ma anche il ruolo sempre più pesante e negativo che sta avendo la corruzione proprio all’interno degli enti locali. Si è parlato di questo nella giornata di studio ospitata nei giorni scorsi nella Sala Alberina di Concesio e che ha visto la partecipazione di numerosi amministratori e funzionari per conoscere le ultime disposizioni e sapere come muoversi a fronte della legislazione attuale. Il convegno, organizzato dall’Associazione Comuni Bresciani con il patrocinio dell’ente valtrumplino e la collaborazione di “Art e Co” che riunisce artigiani e commercianti locali, ha dato spazio a “Il regolamento dell’ente locale sui controlli interni e limiti dell’autonomia”.

Convegno Comuni ConcesioA fare da padrone di casa è stato il sindaco Stefano Retali che ha parlato di vari punti con cui partire per rilanciare la crescita, a partire dal Patto di stabilità e dalle entrate dell’Imu. “I Comuni hanno bisogno di investire su nuove infrastrutture come le scuole e altri edifici – ha detto – perché aiutano a creare lavoro e servizi per i cittadini: per questo le spese che vanno su quel fronte dovrebbero essere escluse dal Patto di stabilità sempre stringente”. E l’analisi del primo cittadino tocca anche l’imposta sulle case. “La tassa deve rimanere in piena dote al Comune per reinvestirla sul territorio – ha continuato – ed essere progressiva perché chi ci rimette sono soprattutto le famiglie alle prese con l’imposta di cui l’entità e simile anche a differenza di spazi abitati”.

Sala convegno ConcesioLa giornata ha dato l’occasione, tramite gli esperti intervenuti alla tavola rotonda, di parlare di regolamenti interni che i Comuni devono approvare entro l’8 marzo. Un provvedimento importante, secondo gli addetti ai lavori, che permette all’istituzione identificata nell’ente locale, di fare i controlli su ogni atto diffuso dalla Pubblica amministrazione. Su questo tema si sono confrontati il prof. Vittorio Italia che si è soffermato sulla legislazione attuale e quali contenuti e spunti debba avere un regolamento del genere obbligatorio per gli enti, l’avv. Lorenzo Camarda, professore all’Università degli Studi di Brescia, che ha puntato l’attenzione su come la corruzione e la malavita negli enti locali sia sempre più diffusa e l’ex segretario di Concesio Edoardo Leone.

La figura ideale indicata da ogni Comune per fare i controlli interni è il segretario comunale, un’autorità al di sopra delle parti che deve confrontare atti, delibere e determinazioni conoscendo la realtà locale e senza dover ricorrere a personalità esterne. E a proposito del ruolo, gli stessi esperti Lorenzo Camarda, Vittorio Italia ed Edoardo Barusso hanno curato il Manuale del segretario comunale con tanto di funzioni, competenze e legislazione, un vero e proprio strumento di lavoro. Puntando l’attenzione sui fenomeni di corruzione, il prof. Camarda ha sottolineato come sia importante l’autorità imparziale, rappresentata proprio dal segretario comunale, per controllare l’attività. “Molti Comuni sotto i 5 mila abitanti non adottano questo ruolo perché lo considerano ingombrante – ha commentato – un soggetto che fa controlli non è mai piaciuto a nessuno ma è fondamentale per prevenire casi di infiltrazioni come prevedono la legge 190 sulla prevenzione della corruzione e la 213 del 2012 sul rafforzamento dei controlli: l’Italia – ha concluso – è al 62° posto al mondo per il rispetto della legalità, dietro anche numerosi paesi africani, è una situazione da terzo mondo”.

 

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