POZZOLENGO – Incontro pubblico sulla gestione associata dei servizi

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“La gestione associata obbligatoria. Una risposta ai cittadini”: questo il titolo dell’incontro pubblico promosso dall’amministrazione comunale di Pozzolengo, tenutosi sul finire del mese di dicembre.

L’incontro si è proposto come obiettivo quello di rendere noto ai cittadini il percorso che gli enti locali hanno dovuto affrontare per condividere alcuni servizi rivolti al cittadino. In particolare, soggetti coinvolti nell’iniziativa sono il Comune di Pozzolengo ed il servizio di Polizia Locale e Protezione Civile, che da quest’anno saranno associati ai Comuni di Monzambano, Ponti, Cavriana, Solferino, Medole e Guidizzolo.

Pozzolengo-Stemma
Lo stemma del Comune di Pozzolengo

Presenti, quindi, al convegno anche i sindaci di Guidizzolo, Desiderati, Monzambano, Bompieri e Cavriana, Tondini, nonché il Luigi Lonardi, il presidente dell’Associazione Colline Moreniche del Garda, Marco Santini, il presidente del Consorzio Garda Hill, ed i presidenti delle associazioni pozzolenghesi. Il tema dell’incontro è stato affidato a relatori d’eccezione, esperti del settore sia in campo professionale che politico: l’Avvocato Vincenzo Corona, responsabile organizzativo della Sfisp di Verona, il Dottor Maurizio Pellizzer, ricercatore Eupolis, ed il Consigliere Regionale Carlo Maccari, già assessore regionale alla Digitalizzazione e Semplificazione.

Corona ha spiegato che le gestioni associate non si riducono semplicemente in una condivisione di servizi tra più enti di piccole dimensioni e Pellizzer ha aggiunto che una valutazione attenta di quali attività unificare, di quali risorse condividere porterà ad un risparmio notevole per ogni Comune partecipante, senza penalizzare l’efficacia del servizio stesso. Pellizzer, ricorrendo alla proiezione di una serie di slides, ha mostrato l’esempio campione di alcuni Comuni che hanno già iniziato questo percorso dimostrando l’effettivo beneficio economico. Poi è stato il turno di Maccari, che ha evidenziato come il futuro dei piccoli enti locali debba essere organizzato secondo forti collaborazioni non solo nell’ottica di un proprio risparmio ma anche per poter avviare azioni di sviluppo del territorio a beneficio delle attività produttive.