BRESCIA – Polemica interna sulla serata dedicata a Bruno Boni

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L’associazione culturale “Bruno Boni”, con il patrocinio del Comune di Brescia e della Circoscrizione Centro, propone per mercoledì 6 febbraio una cerimonia commemorativa in occasione del 15esimo anniversario della scomparsa di Bruno Boni, sindaco della Loggia dal 1948 al 1975. Il programma prevede alle 18,15 una messa celebrata da don Armando Nolli nella Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, seguita dalla presentazione della nuova sede intestata all’associazione al Carmine, una lettura di alcuni testi di Indro Montanelli a cura di Sergio Isonni e gli interventi istituzionali e i ristoro davanti alla Chiesa del Carmine.

Ma sull’iniziativa è scoppiata una polemica visto che alla cerimonia, oltre al sindaco di Brescia Adriano Paroli, ci saranno l’assessore al Centro storico Mario Labolani, quello al Decentramento Fabio Rolfi e il presidente della circoscrizione Flavio Bonardi in periodo di campagna elettorale. E la miccia è scattata internamente al sodalizio dal socio Cesare Giovanardi.

Da sx: Bruno Boni e Mino Martinazzoli. Fonte Giornale di Brescia
Da sx: Bruno Boni e Mino Martinazzoli. Fonte Giornale di Brescia

“Non bastava la firma del Sindaco? In piena campagna elettorale – commenta Giovanardi – altre tre firme di candidati alla Regione e al Senato. E chi paga l’iniziativa con risvolti elettorali? Associazioni che nello statuto dichiarano di essere fuori dai giochi politici e poi ci cascano. E sarebbe ora di conoscere i reali rapporti fra Associazioni compiacenti e Amministrazioni distratte da una corretta gestione delle risorse. Speriamo che non vi sia 1 euro pubblico di mezzo! Troppe associazioni sembrano “ambienti collaterali ai potenti di turno”. Firmato dal socio come cittadino bresciano “che aspetta da tempo una vera assemblea della associazione dove rendere vera la sbandierata autonomia dai gruppi, clan, partiti e conoscere gli accordi con la amministrazione comunale per la sede nuova e la gestione futura).

A poca distanza non si è fatta attendere la replica del segretario dell’associazione Franco Lucini che ha affidato il suo messaggio a una lettera.

Caro Cesare;
leggo con stupore le tue farneticazioni serali che, da vecchio democristiano, mi fanno sorridere mentre, tu mi conosci, da irriducibile sanguigno mi irritano tanto da indurmi a risponderti prima di prender sonno. Le firme che tu contesti sono quelle autorevoli di un sindaco, due assessori e un presidente di Circoscrizione che alle prossime elezioni amministrative si presenteranno (credo) in quattro diverse liste e, che tu lo voglia o meno, oggi rappresentano le istituzioni cittadine. Voler svilire la nostra iniziativa solo perché chi governa la città ha accolto (dopo 15 anni e su nostra sollecitazione) la proposta di collaborare, finalmente, a qualcosa di tangibile per ricordare Bruno Boni, è ipocrita e intellettualmente disonesto.

Soprattutto perché così facendo tu cerchi di screditare un’associazione, appena nata,  che tu conosci bene: ti ricordo che, non più di dieci giorni orsono, davanti al mio vice, mi hai chiesto delucidazioni sullo statuto (peraltro pubblicato integralmente sulla pagina facebook dell’associazione) e tutti i dubbi che avevi (sull’estraneità della politica e sui tempi di attuazione delle norme statutarie) li ho fugati personalmente mentre tu mi assicuravi di aver ben compreso. Sicuramente hai compreso bene ma fare politica, per te, probabilmente vuol dire non usare mezze misure, meschine o false che siano. Forse pensavi bastassero 10 denari per iscriverti all’associazione, usare l’adesione per i tuoi scopi, calpestare una figura come quella di Boni? Non te lo permetto. Ti do una notizia: per questa iniziativa il Comune sborserà la bellezza di 300 euro. Forse saranno troppe ma almeno aspetta di conoscere l’esito della manifestazione. Ti aspetto comunque la sera del 6 febbraio in contrada del Carmine, pubblicamente ti ringrazierò della cortesia.

Franco Lucini