BRUXELLES – Verso la giornata mondiale delle zone umide. Zanoni (IdV): “Referendum contro la caccia”

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“Non è stato facile ma per quest’anno, dopo dieci anni di angherie, abbiamo sconfitto in Veneto e Lombardia la caccia in deroga. Ecco che il 2 febbraio, Giornata mondiale delle zone umide, avrà quest’anno un sapore diverso, un sapore di libertà dopo lo strapotere venatorio perpetrato da alcune amministrazioni regionali schiave della lobby ingorda e violenta dei cacciatori”.

Zone umideE’ il commento di Andrea Zanoni (IdV) alla vigilia della Giornata mondiale delle zone umide che arriva a ridosso della chiusura della stagione venatoria. “Invito tutti gli amanti della natura ad approfittare di questa giornata per andare a visitare i tanti luoghi di assoluto pregio ambientale che, a causa di una sparuta minoranza di cacciatori, per molti fine settimana dell’anno diventano dei campi di battaglia. Quest’anno, nonostante il bollettino di guerra della caccia faccia ancora rabbrividire, sia in termini di migliaia di animali abbattuti anche illegalmente che di persone morte e ferite, possiamo tirare un mezzo sospiro di sollievo grazie alla batosta che siamo riusciti a dare alla caccia in deroga in alcune regioni italiane – afferma Zanoni – Veneto e Lombardia si sono viste costrette a ritirare le loro deroghe illegittime dopo la minaccia dell’Ue di sanzioni milionarie.

Come eurodeputato ho fatto tutto il possibile affinché le Giunte Formigoni e Zaia rispettassero la Direttiva Ue Uccelli. Fortunatamente in Italia sono sempre di più i cittadini che additano la caccia come un’attività barbara e medievale, mi auguro che i nostri amministratori un giorno se ne rendano conto – aggiunge l’eurodeputato – che ringrazia i tanti volontari delle associazioni ambientaliste e animaliste impegnati sul territorio a sensibilizzare l’opinione pubblica e a denunciare i soprusi della lobby dei cacciatori”.

“Spero che Regione Veneto e Lombardia abbiano imparato la lezione e il prossimo settembre non tornino ad imbracciare il fucile contro tutto e tutti pur di regalare le deroghe ai cacciatori – conclude Zanoni.- In caso contrario sarò pronto a Bruxelles a fare tutto il possibile, come ho già fatto quest’anno, affinché la legalità prevalga sull’angheria venatoria e che a pagare il prezzo delle deroghe illegittime siano i diretti responsabili politici. Inoltre mi auguro che con la prossima legislatura sia data finalmente ai cittadini la possibilità di dire la loro sulla caccia attraverso un referendum”.