LUMEZZANE – “Il concerto” di Mihaileanu, al cinema contro i regimi

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Terzo appuntamento al teatro Odeon di Lumezzane con le “Schegge di cinema” curate da Enrico Danesi, incontri di approfondimento con nove grandi film che hanno segnato la storia della cinematografia mondiale. Stasera, mercoledì 30 gennaio alle ore 20,30 e con ingresso libero, è in programma “Il concerto” (Le concert, 2009, 120’) di Radu Mihaileanu.

Concerto schegge cinemaNella Russia di Brežnev, Andreï Filipov è il grande direttore del Teatro Bolshoi. Ma quando rifiuta di allontanare dall’orchestra i musicisti ebrei viene licenziato: i militari irrompono in sala mentre sta dirigendo il Concerto per violino e orchestra di Ciaikovskij e lo costringono a interrompere l’esecuzione. Trent’anni dopo Andreï lavora ancora al Bolshoi, ma come addetto alle pulizie. Una sera intercetta casualmente un fax con l’invito per l’orchestra del Bolshoi ad esibirsi al Théâtre du Châtelet di Parigi.

Ha un’idea folle: riunire i vecchi amici musicisti, che come lui sopravvivono con umili lavori, e portarli a Parigi spacciandoli per l’orchestra ufficiale. Finalmente il momento del loro riscatto sociale e artistico è arrivato. Per Filipov è anche l’unica, imperdibile occasione per fare i conti con il passato e per terminare quel concerto interrotto a metà sul palco, ma eseguito infinite volte nella sua mente.

Radu Mihaileanu mette in luce la condizione degli ebrei che vissero per quarant’anni nel totalitarismo, sviluppando un tema drammatico e complicato con ironia e dolcezza. E affida alla musica, suggestiva metafora, il compito di mettere in relazione il destino dei singoli e della collettività. Andreï Filipov (Alexeï Guskov) è un fool, un’anima gentile dotata di un talento per l’arte della narrazione e della finzione, che rivela – come già Train de vie – la predilezione del regista rumeno per l’impostura a fin di bene e contro la grandezza del Male.