DESENZANO – Ergastolo per il titolare che uccise l’ex lavapiatti

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Gioacchino Farruggio, l’allora titolare del ristorante ‘Gattopardo’ di Desenzano del Garda, il 28 giugno 2011 uccise a colpi di pistola il suo ex lavapiatti, Imaad El Kaloouli, 19enne di origini marocchine. Il processo di primo grado si era concluso con una sentenza di condanna: per il ristoratore era stata disposta la pena maggiormente afflittiva, quella cioè dell’ergastolo. Nei giorni scorsi, i giudici della Corte d’Appello di Brescia hanno confermato la decisione dei giudici di primo grado, non nutrendo alcun dubbio sulla penale responsabilità dell’imputato.

Desenzano Scapaticci
Alberto Scapaticci, l’avvocato difensore di Farruggio

Reo confesso, Farruggio doveva rispondere di omicidio premeditato, aggravato dai motivi abietti e futili. Il delitto, infatti, è stato l’epilogo di screzi e tensioni con l’ex dipendente, che aveva lavorato nel locale pochi mesi prima. La vittima, il 28 giugno 2011, giorno in cui perse la vita, incontrò al ristorante l’ex datore di lavoro per discutere i termini della liquidazione e, sebbene sembrasse di aver raggiunto l’accordo, l’immigrato, che aveva portato con sé una consulente del lavoro, trovò Farruggio con una pistola sul tavolo, coperta da un tovagliolo e detenuta illegalmente. La discussione degenerò e l’epilogo fu proprio la morte di Imaad. 11 furono i colpi sparati da Farruggio, 5 dei quali raggiunsero il giovane marocchino. Anche la consultente del lavoro fu colpita di striscio.

Alberto Scapaticci, rinomato penalista bresciano difensore, insieme alla collega Tiziana Scepi dell’imputato, nell’ambito del giudizio d’appello ha fatto valere la circostanza che Farruggio fu provocato, giacché 19enne strappò l’assegno proprio sotto i suoi occhi. I magistrati, tuttavia, non hanno dato credito a tale versione.