ROE’ VOLCIANO – Alla scoperta dei segreti dell’ultimo archivio nazista con Ansaldo

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Si terrà questa sera, 24 gennaio 2013, l’incontro con Marco Ansaldo, autore di “Il falsario italiano di Schindler: I segreti dell’ultimo archivio nazista”.

ansaldo

Ventisei chilometri di scaffali, oltre trenta milioni di fascicoli, mappe, disegni, grafici, quaderni, liste, effetti personali, fotografie: le stanze segrete dell’ex caserma delle Ss di Bad Arolsen custodiscono l’archivio definitivo dell’Olocausto, il registro più completo dell’ossessione nazista di documentare e catalogare ogni singolo aspetto dello sterminio. Un inferno di carta. Perché delle loro vittime gli aguzzini annotavano tutto, in bella calligrafia e su appositi moduli: i particolari agghiaccianti delle loro reazioni agli esperimenti scientifici e alle ispezioni, le inclinazioni sessuali, i comportamenti durante gli interrogatori e le torture, la composizione del rancio, i trasferimenti, gli orari dei decessi fino nel dettaglio dei minuti.

Solo nel 2007, a più di sessant’anni dalla fine della guerra, e dopo un estenuante braccio di ferro diplomatico tra gli undici Paesi firmatari di un accordo sull’archivio, la Germania ha finalmente deciso di togliere i sigilli e di aprirlo al pubblico.

Marco Ansaldo è il primo italiano a essersi addentrato in questo labirinto di fogli e storie. Quelle ignote degli internati illustri — Anna Frank, Primo Levi, i Finzi-Contini, Mike Bongiorno diciannovenne in fuga verso l’America — e quelle travagliate dei molti anonimi dimenticati. Come il tipografo Schulim Vogelmann, ebreo fiorentino di origini polacche, l’unico italiano salvato da Schindler, che imparò il tedesco a costo di preziosi tozzi di pane e divenne falsario per conto del Reich. O gli angeli della resistenza di Buchenwald, i giovani detenuti che si batterono con tutte le forze per salvare i bambini del campo dalla deportazione a mete terminali come Auschwitz. Vite spezzate, famiglie distrutte, gesti, vicende e destini che trasformano questo libro in un inaspettato romanzo corale sulla forza dell’uomo e la sua costante ricerca della salvezza.

L’Ansaldo è nato a Genova, nel 1959. Vaticanista di “Repubblica” e inviato speciale per la politica internazionale, egli ha effettuato reportage in tutto il mondo. È indubbiamente un personaggio interessante: uno dei più autorevoli esperti di Turchia, insegna Giornalismo estero presso l’Università LUISS di Roma e numerose sono le sue pubblicazioni: “Uccidete il Papa – La verità dietro l’attentato a Giovanni Paolo II” (con Yasemin Taskin), Rizzoli, 2011; “Chi ha perso la Turchia – Viaggio al termine dell’Europa fra nuovi Lupi grigi e scrittori sotto scorta”, Einaudi, 2011; “Il pallone è tondo” (sul Calcio, con Autori vari), L’Ancora del Mediterraneo, 2005; “Giornalismo investigativo” (antologia di Autori vari), Koinè nuove edizioni, 2004; “Top secret. Il caso Ocalan – Un intrigo italiano fra Cia, Mossad e Kgb”, Gamberetti, 2002; “Nè tetto nè legge – L’Odissea dei profughi”, Limina, 1997.

L’appuntamento è alle 20:30, presso la Sala Consiliare di Roè Volciano.