RODENGO SAIANO – Presentate le iniziative per la Giornata della Memoria

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In vista di una ricorrenza di grande significato come la “giornata della memoria” a Rodengo Saiano verranno proposte alcune iniziative che hanno lo scopo di illustrare e far riflettere su quello che ai giorni nostri una ricorrenza di questo genere può e deve dire.

Un obiettivo che si rivolge in modo particolare ai ragazzi delle scuole, per i quali parole come guerra, violenza razziale ed olocausto, non devono rimanere solo semplici racconti del libro di storia, ma devono diventare preziosi insegnamenti per fare in modo che simili tragedie non accadano più in futuro.

Il primo appuntamento in ordine di tempo è in programma mercoledì 30 gennaio alle ore 20.30 all’Oratorio di Saiano, dove verrà proiettato il film: “This must be the place”, una pellicola che racconta il particolare viaggio di Cheyenne, cinquantenne con un passato da rockstar, che vive a Dublino con la moglie. Alla morte del padre, con il quale CAM5V5FECADFLI96CAYRYDRACAXOEJKPCABO9U99CAJT5KH2CAYSMA7MCAJQZOUUCAS7SESYCAPA44RECANF0HRQCAE142JKCA5A2ULBCAMY625ACABD0GDRCA9DTTXRCA5P6405CA9L1F2Gnon aveva più rapporti, torna a New York per proseguire il particolare viaggio che lui aveva dovuto interrompere per scavare nel passato e cancellare un’umiliazione subita in un campo di concentramento.

Una vicenda toccante e ben interpretata per uno spettacolo che viene presentato dall’Associazione “Oltre l’immagine” e dall’Anpi con il patrocinio del Comune di Rodengo Saiano. Amministrazione Comunale che sarà in prima fila, insieme all’Associazione culturale “Violet moon”, anche nel presentare venerdì 25 gennaio alle 21, all’Auditorium S. Salvatore, “Il coraggio di vivere – L’olocausto visto dagli occhi di un bambino”.

Lo spettacolo, ad ingresso libero, sarà interpretato da una figura ben conosciuta come Emanuele Turelli, l’uomo delle storie vere, un apprezzato interprete che riesce ad abbinare in modo sapiente lo stile narrativo del giornalista e la capacità di far vivere allo spettatore il suo racconto con un pathos ed un sentimento davvero coinvolgenti. In questo senso i suoi racconti sono vere e proprie testimonianze storiche, che prendono spunto dalle vicende umane dei personaggi e sviluppano la narrazione attraverso l’inserimento delle nozioni storiche di riferimento, storie autentiche e vere, che rispecchiano la realtà dei fatti e vengono arricchite attraverso la proiezione di contributi video che rendono il tutto ancora più “vero e palpitante”.

E’ questo il caso di “Il coraggio di vivere – L’olocausto visto dagli occhi di un bambino”, il racconto che narra le vicissitudini di Nedo Flano, un ebreo fiorentino reduce da ben sette campi di sterminio e prigionia nazisti.

L’olocausto viene visto e, purtroppo, vissuto dagli occhi di un bambino che prima cresce felice a Firenze e poi è costretto a fare tragici conti con l’odio e la violenza, sino a giungere prigioniero al terribile Campo di Auschwitz e ai giorni della liberazione nel ’45 nel Campo di Buchenwald. Una storia ricca di aneddoti personali e di spunti dell’epoca, che rappresenta un quadro preciso e prezioso di un’epoca che non deve più tornare. Un insegnamento davvero coinvolgente per non dimenticare e, soprattutto, per capire che la giornata della memoria, come verrà sottolineato nel messaggio del Comune di Rodengo Saiano, non deve essere soltanto un semplice viaggio a ritroso nel passato, ma deve diventare parte del nostro tempo per costruire un domani migliore e nel quale la parola “olocausto” possa diventare soltanto un brutto ricordo.