RIVA – ‘Se questo è un uomo’: stasera in biblioteca

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Questa sera, alle 20,30, verrà presentata al pubblico – ingresso libero – dalla storica Maria Luisa Crosina, presso la biblioteca civica, una nuova edizione commentata di ‘Se questo è un uomo’, opera di Primo Levi scritta tra il 1945 e il 1947, una delle testimonianze più sconvolgenti sull’inferno dei lager,un libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte allo sterminio di massa.

Di questo libro, continuamente ristampato e tradotto in tutto il mondo, Alberto Cavaglion, uno dei più importanti studiosi dell’ebraismo italiano, ha dato alle stampe per Giulio Einaudi, in collaborazione con il Centro internazionale di Studi Primo Levi, una nuova edizione commentata, con contributi di Daniela Muraca.

“Il mio commento all’opera – spiega Alberto Cavaglion nella presentazione del libro – è stato concepito come un umile lavoro di servizio, vòlto soprattutto a scavare, da una parte, dentro la ricca miniera letteraria dalla quale provengono molte parole, molte espressioni di ‘Se questo è un uomo’: una miniera in cui il metallo-Dante sta accanto alla gemma-Baudelaire, per fare un solo esempio della diversità fra i materiali. Per un altro verso, questo commento esplora le relazioni che intercorrono fra quelli che Levi definisce i ‘derivati grammaticali’ e, soprattutto, le ripetute congetture, i molti periodi ipotetici) e una visione del mondo che si presenta «nemica di ogni infinito», affascinata ma al tempo stesso sospettosa sia di fronte all’estremo dei dèmoni e dei degeneri, sia di fronte all’altro estremo dei martiri e dei santi. In questo libro di esordio il problema dell’intertestualità – dei molti prestiti letterari cui Levi fa ricorso, dalla Bibbia ai poeti contemporanei come T. S. Eliot – si presenta in termini molto diversi rispetto agli altri libri che Levi scriverà più tardi, perché ‘Se questo è un uomo’ appartiene a una sua stagione lontana e irripetibile”.