GARDONE – La memoria del ‘900 tra guerre e regimi, una rassegna di eventi

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Il Novecento è stato definito dallo storico Eric Hobsbawm “il secolo breve”. In realtà ci troviamo di fronte ad un periodo molto lungo da raccontare, con i suoi drammi e i suoi orrori. Iniziato con il genocidio degli Armeni ad opera del governo turco nel 1915, il XX secolo è proseguito con la brutalità dei Gulag e l’inferno della Shoah, con le dittature latinoamericane e con i regimi del “socialismo reale”. In particolare, il fascismo, il nazismo e il comunismo hanno lasciato nel secolo scorso una lunga scia di sangue e di sofferenze, con la creazione di sistemi totalitari dove era assolutamente impedita ogni libera forma di espressione.

Il Novecento ha dunque un volto inumano, violento, intollerante e oppressivo, ma ha anche il volto di chi in tali contesti ha cercato di resistere e di affermare il proprio diritto alla libertà, di chi ha condannato la sopraffazione e ha manifestato un desiderio di pace. Costoro spesso sono stati messi a tacere, con l’emarginazione, con l’esilio, con il carcere, con il sacrificio della stessa vita, ma la loro fermezza e la loro determinazione sono ancora oggi di esempio e di consolazione. Il potere più tirannico e assoluto non è riuscito a spegnere completamente la voce di chi parlava di dignità umana, di giustizia, di rispetto della persona.

Campo concentramentoAlcune di queste testimonianze, purtroppo, con il trascorrere del tempo, sono state però dimenticate o comunque sono rimaste racchiuse e conosciute entro ristretti ambiti territoriali. Eppure si tratta di voci di altissimo valore, di assoluta autenticità. Proprio per presentare alcuni di questi personaggi, ancora poco noti o addirittura pressoché del tutto ignorati, è stato pensato questo percorso denominato “Fare memoria del bene”. L’intento è quello di offrire un contributo affinchè alcuni testimoni di pace e di libertà possano essere riscoperti in tutto il loro valore umano e culturale, nella coerenza delle loro scelte, nella testimonianza della loro vita.

Questo percorso di “Memoria del Bene” è organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Gardone, dall’A.Ge (Associazione genitori), Azione cattolica di Gardone, Parrocchia e oratorio, Biblioteca, Associazione Amici della Biblioteca, dal Centro San Filippo e dall’associazione “Il Capannone”, tutte realtà di Gardone. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 25 gennaio alle ore 20,30 al cinema teatro di Inzino: verrà proposto lo spettacolo “Meditate che questo è stato: i genocidi”. Protagonisti di questa rappresentazione teatrale sono i ragazzi del liceo Moretti che a novembre sono stati ad Auschwitz nell’ambito del progetto “Un treno per Auschwitz”. Sono stati accompagnati nel viaggio e seguiti nella preparazione dello spettacolo dalle prof.sse Giordana Sala ed Emilia Giacomelli.

Si inizia dunque con uno spettacolo sulla “memoria del male” poichè non è possibile dimenticare che il Novecento è stato il secolo delle guerre e  dei genocidi, dei Gulag e della Shoh. Il progetto proseguirà con un paio di incontri al mese, tutti a Gardone, per terminare a maggio. Verranno presentate le figure di Etty Hillesum, Oscar Romero, Marianella Garcìa Vilas, Pierluigi Murgioni, padre David Maria Turoldo e anche la figura del gardonese mons. Enzo Rinaldini. Tutti gli incontri sono a ingresso libero e sono aperti a tutta la cittadinanza. Per gli studenti del triennio della scuola superiore la partecipazione a questi incontri, certificata dalla firma di presenza, è valida anche per l’assegnazione del credito scolastico.

Gli studenti possono iscriversi nei propri Istituti, in biblioteca o al primo incontro. Dopo lo spettacolo del 25 gennaio si avanti giovedì 7 febbraio alle 20,30 ai capannoncini del Parco del Mella per “Etty Hillesum, un inno alla vita dall’inferno del lager” con il prof. Anselmo Palini, musiche di Paolo Ghisla e letture di Francesca Curti. Il 28 febbraio alle 20,30, sempre ai capannoncini, si presenterà il libro di Anselmo Palini “Don Pierluigi Murgioni, dalla mia cella posso vedere il mare” con don Saverio Mori, Juan Baladàn Badea e Pino Murgioni e le letture di Francesca Curti. Giovedì 14 marzo alle 20,30 “Oscar Romero e Marianella Garcia Vilas, la strada della nonviolenza nell’America latina delle dittature” con don Fabio Corazzina e le letture di Francesca Curti. Giovedì 18 aprile alle ore 20,30, nell’auditorium San Filippo, si parlerà di mons. Enzo Rinaldini, un gardonese al servizio dei poveri in Brasile con don Gigi Bonfadini, già missionario in Brasile con lui. Si chiude lunedì 6 maggio alle 20,30 ancora nell’auditorium per il significato della Resistenza in David Maria Turoldo e l’intervento di Paolo Corsini.