GARDA – Il mistero del mostro nel lago sbarca su Italia 1

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Bennie, il presunto mostro del lago di Garda, sarà uno dei protagonisti della puntata di Mistero, che questa sera, alle ore 21.10, andrà in onda su Italia Uno. La trasmissione doveva andare in onda la scorsa settimana, ma è stata posticipata per lasciare spazio alla misteriosa scomparsa a Los Roques dell’aereo su cui volava anche Vittorio Missoni.

Garda Bennie
Bennie protagonista di ‘Mistero’

Il lucertolone lacustre nelle scorse settimane ha suscitato l’interesse del conduttore Marco Berry che, accompagnato dai sub dell’associazione Deep Explorers guidata da Angelo Modina, si è immerso nelle acque del Garda per cercare il mostro e stasera si conosceranno finalmente i risultati della spedizione che, tra l’isola Borghese e San Vigilio, si è avventurata nella grotta che si trova 50 metri sotto l’isola. Non si sa ancora cosa i telespettatori questa sera vedranno a Mistero, nulla è trapelato, ma pare che sui fondali del lago siano stati individuati dei curiosi buchi, che secondo alcuni potrebbero essere gli ingressi alla tana di Bennie. La troupe ha assicurato: “Quando il pubblico vedrà ciò che abbiamo visto noi, l’immagine del Garda non sarà più la stessa”.

Nel corso della puntata di questa sera interverrà anche il desenzanese Armando Bellelli, che parlerà dei tanti presunti avvistamenti del mostro lacustre avvenuti nel passato più o meno recente. Interverrà, per portare la sua testimonianza, anche Andrea Torresani, giornalista e direttore del ‘Corriere della Riviera’, che al mostro ha dedicato alcuni video intitolati ‘Cacciatori di mostri 1’ e ‘Cacciatori di mostri 2’ oltre a un libro, ‘La vera storia dei cacciatori di mostri’, pubblicato con lo pseudonimo di Paul Dogerty Flyan e ora disponibile anche in e-book.

“Il primo avvistamento nel Garda risale al 1965 – ha raccontato Torresani –. Alcuni pescatori videro un essere grigio, con una forma ‘a gobba’, simile a un serpente o a un dinosauro”. E a proposito di misteri Torresani punta il dito su altri due casi irrisolti, ovvero su un piroscafo e una statua sprofondati nel lago. “Con Rino Pio Accordini, ricercatore storico di Cavaion, ho scritto una lettera al sindaco di Garda per promuovere la ricerca del piroscafo, il primo a vapore del Garda con scafo metallico, usato dai militari austriaci e colpito dai cannoni dei garibaldini nel 1859 – ha detto Torresani –.

Secondo i sonar usati dagli americani, arrivati sul Garda per cercare, invano, le bombe all’uranio impoverito lasciate cadere dagli alleati nel lago al ritorno dal Kossovo, dovrebbe essere nelle acque di San Vigilio”. Qui dovrebbe trovarsi pure una statua di Nettuno, alta più di due metri, realizzata da Girolamo Campagna. “Secondo la testimonianza dello studioso Floreste Malfer – ha affermato Torresani – venne sradicata da alcuni gardesani nel 1870 perché era nuda e dava scandalo. Fu caricata su un’imbarcazione e gettata in acqua. Si tratta di due reperti il cui recupero contribuirebbe alla valorizzazione storica del paese”.

Segnaliamo, inoltre, un altro appuntamento per gli appassionati di misteri gardesani: venerdì alle 20.30 nella sala Castellani, a Gargnano, i sub della Deep Exolorers relazioneranno sul tema ‘Fondali misteriosi’, proponendo un resoconto delle esplorazioni e delle scoperte effettuate dall’associazione.