GARDA (VR) – Rifiuti: rivoluzione da gennaio

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Sono 41 i Comuni veronesi coinvolti, per un totale di quasi 320mila abitanti. La principale novità: lattine e bombolette cambiano campana, non più con il vetro ma insieme alla plastica. In modo particolare, gli abitanti dei 41 Comuni serviti dal Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero, ente che gestisce il trattamento dei rifiuti urbani, dovranno modificare le proprie abitudini quotidiane.

Nei contenitori per il vetro dovranno essere inseriti solo bottiglie di vetro, vasetti, contenitori e bicchieri di vetro, mentre tutti gli altri prodotti sinora abbinati al vetro, come le bottiglie in plastica di acqua e bibite, i piatti e bicchieri in plastica monouso, le scatolette e i barattoli, le bombolette spray, le pentole, i pentolini e le padelle, dovranno invece conferiti nella plastica.

Fra i Comuni coinvolti nell’operazione, anche quelli della sponda lacustre, come Bardolino, Brenzone, Castelnuovo del Garda, Garda, Lazise, Malcesine, Peschiera del Garda e Torri del Benaco. “Si tratta di una decisione importante – ha sottolineato il vicepresidente della Provincia con delega all’Ambiente Fabio Venturi – perché nel Comune più grande, Verona, il sistema funziona già così e questo metodo introdotto anche nei 41 Comuni del Consorzio andrà a semplificare molto le cose. L’obiettivo è quello di avere minori costi di smaltimento e di conseguenza maggiori ricavi da devolvere ai Comuni”. “Quella, in effetti, è la principale finalità – ha detto il presidente del Consorzio Luigi Visconti –, in prospettiva i Comuni potranno così arrivare a ridurre la tassa sui rifiuti”.