MILANO – “Django Unchained”: Tarantino fa ancora centro

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Quentin Tarantino non sbaglia nemmeno con l’ultimo film “Django-Uchained”, sicuramente un altro successo che piacerà moltissimo ai suoi fedeli fan e non solo.

imagesCAAOM9IJNon c’è nulla da dire, Tarantino, anche questa volta, non delude grazie alla sua solita regia emozionante e appassionante. In “Django-Uchained” ci sono tutte le caratteristiche che hanno reso grande il famoso regista americano: la teatralità, il dramma, la continua suspense, le emozioni che si sviluppano nel corso della trama, i colpi di scena davvero inaspettati e la crudeltà di alcune scene. In questo film, indicato proprio dallo stesso Quentin come un sequel stilistico di “Bastardi senza gloria”, il livello rimane molto alto, con i suoi 165 minuti che non annoiano, ma anzi catturano lo spettatore sempre di più man mano che la storia prosegue. Il tema della schiavitù afro-americana è trattato con profondo cinismo, insieme ad una forte crudità, consuete nella poetica di Quentin Tarantino, il quale non lascia nessuna via di redenzione ai malvagi e fa sporcare di sangue le mani al protagonista in modo che raggiunga il proprio obbiettivo senza alcuna pietà.

Tutto questo è reso possibile dalla straordinaria interpretazione degli attori che sembrano partecipare ad una gara per chi offre la miglior performance: Jamie Foxx, che veste i panni dello schiavo Django, Leonardo di Caprio, perfetto nella parte del terribile negriero Calvin Candie, e il camaleontico Samuel L. Jackson; ma forse la lode va a uno straordinario Christoph Waltz, che dà il volto al simpatico e letale cacciatore di taglie King Schultz, interpretazione che gli è valsa il Golden Globe 2013 come attore non protagonista, attendendo ovviamente i Premi Oscar dove è candidato nella stessa categoria.

Il box office ha testimoniato il successo dell’ultima produzione di Tarantino, che ha fatto registrare un incasso di 3,5 milioni di euro nel primo week end, lanciandolo in vetta alla classifica dei film più visti.