LONATO – Valsorda: progetto bocciato

0

Bocciato il progetto che, sul Garda bresciano, interessa la Valsorda. Comitati di cittadini ed ambientalisti, dinnanzi al Municipio di Lonato del Garda, hanno detto ‘no’ alla cementificazione di un’area spettacolare che sorge nel cuore delle colline moreniche, tra le frazioni di Sedena e Maguzzano. No, dunque, al progetto che prevede la realizzazione su 30mila metri cubi di un’azienda agricola dedita all’allevamento dei cavali, dotata, secondo il progetto, di spazi per la ‘pet therapy’ ma anche di un albergo per turisti. In piazza a Lonato erano presenti oltre 200 persone per ribadire la contrarietà popolare al progetto in discorso. Costanza Lunardi, ambientalista da più di 40 anni, ha ripetuto dal megafono l’esigenza di “resistere fino alla fine”, perché solo “la vera determinazione può fermare gli interessi forti”. Un progetto già modificato “ma con variazioni minime”, ha aggiunto Giovanni Contiero di ‘Lonato in Movimento’, e che “a tutti appare davvero poco convincente”.

A fronte della “già esibita disponibilità della società proponente nel costruire il nuovo centro sportivo stiamo assistendo alla non remota possibilità di una rappresentazione in replica della lottizzazione Sant’Anna, da 15 anni in cerca di un’allocazione di destinazione”. Franco Tiana di SEL ha aggiunto: “Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai cittadini di Lonato per l’ennesima battaglia in difesa del territorio e contro la speculazione, contro chi pensa di fare affari con il cemento e l’edificazione, specialmente in zone integre e a tutela ambientale. Gli amministratori devono cominciare a rendersi conto che non si può vivere nel cemento, e che non si possono mangiare i mattoni”. Bisogna dunque “farsi delle domande”, ha detto Tiana, e “cercare di comprendere chi c’è dietro a queste società dal capitale sociale che qualsiasi cittadino potrebbe avere, e che riescono lo stesso a prevedere investimenti milionari”.

Sulla questione hanno dibattuto, nel corso di una riunione tenutasi nei giorni scorsi, le amministrazioni comunali di Lonato e di Padenghe, Asl, Arpa, Provincia, Garda Uno e Soprintendenza, per la terza e ultima conferenza dei servizi.

Lonato valsorda prg bocciato
I prati della Valsorda

Gli ambientalisti sostengono che ove il progetto venisse realizzato la viabilità sarebbe sconvolta e si creerebbero problemi anche per gli scarichi fognari. Il gruppo consiliare di centrosinistra ‘Viviamo Lonato’ ha poi realizzato un dossier di 20 pagine, consegnato il 27 dicembre scorso al responsabile comunale dello Sportello unico attività produttive Michele Spazzini. contro l’insediamento alberghiero e il centro ippico  in Valsorda.

La conferenza dei servizi si è conclusa con il parere negativo generalizzato degli enti, ma il rischio che il progetto possa trovare seguito non è ancora del tutto scongiurato. Una volta conclusa la Vas (Valutazione strategica ambientale), verrà seguito l’iter del Suap, con la conferenza autorizzativa, e solo dopo il Consiglio comunale deciderà in modo definitivo sulle sorti del progetto.

Le motivazioni con hanno condotto alla bocciatura da parte della conferenza dei servizi vanno ravvisate nel problema degli scarichi fognari, non smaltibili nel suolo e nel sottosuolo, e nella questione della viabilità, già sollevata dalla Soprintendenza per il passaggio dell’antica via Gallica. Secondo al Provincia di Brescia, poi, non sarebbero modificabili né il sentiero per il percorso Cai, né la pista ciclabile. In modo particolare, l’ASL ha sollevato nuovamente il problema della “incompatibilità tra terziario e struttura produttiva”, l’ARPA si è interrogata su “la destinazione finale delle aree”, la Soprintendenza ha definito l’abergo in progetto “incoerente con il paesaggio e quindi incompatibile”, mentre Garda Uno ha spiegato che “il collettore della Bettola non è in grado di supportare ulteriori carichi”.

In sede di conferenza non solo critiche, ma anche intenti propositivi:  comitati e associazioni, tra cui ‘Comitato Parco Colline Moreniche’ e ‘Legambiente Garda’ hanno infatti proposto l’istituzione di un Parco Locale di Interesse Sovracomunale PLIS su tutto il territorio della Valsorda.

“La Valutazione Ambientale negativa per noi è una battaglia vinta – ha detto, soddisfatta, Daniela Carassai di ‘Viviamo Lonato’ – e siamo contenti che anche gli enti e le istituzioni preposte abbiano riconosciuto che 30mila metri cubi di cemento in un’area dall’alto valore paesaggistico e ambientale siano inaccettabili a priori”.