SAREZZO – Don Mazzi fa lezione di adolescenza e richiama i papà

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Adolescenza e ruolo dei padri, puntando l’attenzione su amore, fede, sesso e bellezza che sono i pilastri fondamentali di questa età. Sono i punti esaminati dal celebre sacerdote e comunicatore don Antonio Mazzi che martedì scorso 15 gennaio ha aperto la seconda edizione della “Settimana educativa dell’oratorio” organizzata dal centro giovanile Gesù Buon Pastore con il patrocinio del Comune di Sarezzo.

Sala gremita don MazziIn un teatro San Faustino gremito di famiglie, genitori e ragazzi, il fondatore della comunità di riabilitazione “Exodus” a Milano che si occupa del disagio giovanile ha affrontato il tema della serata “Per educare oggi: come scoprire le chiavi del cuore dell’uomo” direttamente alla platea sulle “istruzioni per l’uso” di fronte all’adolescenza. Un momento della vita che si conosce da poco secondo don Mazzi, un periodo che non ha vissuto in pieno visti i suoi aneddoti di vita personale fatta di scuola e lavoro a soli 10 anni, senza la possibilità di fermarsi a riflettere e approfondire amicizie e frequentazioni tipiche di quell’età.

don Mazzi“E’ un periodo di cui sappiamo poco, quindi non bisogna intervenire nelle vite dei propri figli – ha commentato – ma lasciare loro spazi, segreti e sentimenti che possono essere solo loro”. E’ stata un’analisi concreta quella del prelato, che ha puntato l’attenzione sul ruolo dei genitori durante la formazione dei propri figli. “Un adolescente è nel pieno della crescita dal punto di vista fisico, affettivo e nella comunicazione in famiglia, con gli amici e nella scuola – ha detto – e se nell’età dell’infanzia è fondamentale la posizione della madre, nell’adolescenza è più importante il padre”. Il sacerdote ha parlato anche della grave abitudine con cui le famiglie si separano per rapporti ormai compromessi tra genitori, mentre i giovani, rimasti senza punti di riferimento, rischiano di affidarsi e trovare scorciatoie nell’alcol e nella droga.

 

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E proprio don Mazzi, che punta a riabilitare questi ragazzi nella vita di tutti i giorni, chiede ai genitori di comunicare, parlare e stare con i propri ragazzi, ma lasciando loro spazi che devono rimanere personali. E continuando a parlare di padri come mentori ideali nell’adolescenza, il prete chiede “se loro siano realmente in grado di adottare questo comportamento nei confronti dei propri figli”. Ma don Mazzi non ha parlato solo di educazione e stili di vita ideale, ha aggiunto anche il ruolo che la comunicazione religiosa deve avere, soprattutto in tempi di nuove tecnologie. “Uso ancora carta e penna ma devo usare anche la televisione – ha detto ai cronisti – perchè il futuro è quello. E’ tempo dei giovani e bisogna dare loro lo spazio e adattarsi al loro modo di parlare”.