GARDA VENETO – Sicurezza: collaborazione fra forze pubbliche? Ora tocca ai Comuni

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Gli amministratori gardesani avevano chiesto un coordinamento fra le forze pubbliche dei Comuni di pertinenza della varie Compagnie dei Carabinieri, ma l’assessore regionale alla sicurezza Massimo Giorgetti scuote la testa: “Avrebbero dovuto istituirlo  da due anni, purtroppo la zona del lago dimostra molta inerzia”.

In modo particolare, la proposta di coordinare le polizie locali e la stessa Arma in modo tale da ottimizzare le risorse già in campo per la tutela e la sicurezza del territorio era stata avanzata dal sindaco di Pastrengo Mario Rizzi ed era stata condivisa da tutti i colleghi amministratori presenti nell’ambito dell’incontro pubblico di Peschiera del Garda sui risultati positivi ottenuti in termini di prevenzione della microcriminalità dalla Compagnia carabinieri arilicense comandata dal capitano Mario Marino.

Garda Massimo Giorgetti, assessore della Regione Veneto alla sicurezza
Massimo Giorgetti, assessore alla sicurezza della Regione Veneto

“Questa forma di collaborazione è già prevista – ha detto Giorgetti –. Non solo. I Comuni avrebbero dovuto, ormai da due anni, istituire il consorzio delle polizie locali proprio con lo scopo di ottimizzare e coordinare i servizi e integrarsi al meglio con le altre forze di polizia nazionali per garantire un maggiore e più efficace controllo del territorio. Quindi da questo punto di vista lo strumento c’è ed è già stato finanziato abbondantemente negli anni scorsi dalla Regione. Tocca ai Comuni attivarsi e devo dire che purtroppo la zona del lago è una di quelle che ha viso la massima inerzia sotto questo punto di vista perché in altre aree della Provincia questi Consorzi si sono già costituiti”.

L’assessore regionale ha anche offerto massima disponibilità a valutare ogni proposta o suggerimento di eventuali modifiche rispetto a come sono stati individuati questi distretti di sicurezza. “E anche in questa fase di definizione i Comuni del lago sono stati i più assenti – ha proseguito Giorgetti – perché per arrivare ad individuare queste aree noi avevamo fatto una prima suddivisione del territorio sulla base di alcuni parametri. Poi, circa sei mesi fa, a seguito di alcune richieste, abbiamo fatto un provvedimento in cui si chiedeva agli enti locali di presentare le eventuali osservazioni per rimodulare la suddivisione sulla scorta di esigenze più puntuali, ma da parte dei Comuni del lago non è arrivata alcuna osservazione. Rilevo, senza alcuna polemica, questa inerzia. Oltre tutto ho più volte parlato di questo anche con il capitano Marino”.

La Regione Veneto ha dunque già messo a disposizione dei Comuni lo strumento per coordinare le loro polizie locali. “Dall’incontro di Peschiera è emersa anche la richiesta di un maggior coinvolgimento delle istituzioni superiori a supporto dei Comuni per gli affidamenti degli appalti per scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose: il Codice contratti e appalti prevede già la cosiddetta ‘stazione appaltante unica’, il che significa – ha sottolineato Giorgetti – che i Comuni delegano la materia a un ente unico individuato dalla Regione. Questo è anche previsto dai Protocolli di intesa sottoscritti dalla stessa Regione con il ministero degli Interni, le Prefetture e le associazioni di categoria. Quindi anche in questo caso gli strumenti richiesti dai Comuni ci sono. Anche perché pochi giorni fa abbiamo approvato una legge che impegna la Regione ad adottare entro i prossimi sei mesi uno specifico regolamento individuando gli enti che possono svolgere le funzioni di ‘stazione appaltante unica’: quella con i quali i Comuni potranno convenzionarsi per affidare tutta la gestione degli appalti visto che saranno queste centrali ad avere il compito di fare i controlli e tenere monitorato il settore in stretto contatto con le Prefetture. Mi sembra dunque più che la Regione siano i Comuni a doversi attivare su queste due tematiche. Ripeto, lo dico senza alcuna vena polemica, anzi: se i sindaci lo vorranno sono a disposizione per un incontro che serva ad approfondire questi temi così importanti per il territorio”.