CILE – “Way point” mancato e motore rotto, Botturi si ritira

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(Update h 21,45) Non c’è limite alla sfortuna per l’avventura in Dakar di Alessandro Botturi. Dopo il “way point” mancato ieri nella 12esima tappa di cui scriviamo sotto e che ha costretto i giudici di gara a penalizzarlo di un’ora regredendolo dal quinto al dodicesimo posto nella classifica generale, oggi nella penultima tappa di 700 km di cui 441 di prova speciale da Copiapò a La Serena vinta da Francisco Chaleco Lopez, è arrivata un’altra tegola. Stavolta, però, l’errore non è umano, ma meccanico. Il pilota valgobbino, infatti, ieri all’arrivo a Copiapò aveva deciso di cambiare la seconda volta il motore perchè gli dava problemi, ricevendo un’altra penalità di 45 minuti. E nella gara di oggi, dopo 140 km il nuovo motore Husqvarna si è rotto costringendo Botturi ad alzare bandiera bianca e ritirarsi dalla Dakar nonostante le grandi prestazioni delle scorse tappe.

(h 19,05) La Dakar 2013, in corso in Sud America lungo i paesaggi sabbiosi e sperduti e il clima proibitivo che contraddistingue in questo periodo il Cile, Perù e Argentina dove si sta disputando la competizione, si avvia verso la conclusione (domenica 20 gennaio l’ultima tappa). E tra i 196 partecipanti nella categoria moto c’è anche il lumezzanese Alessandro Botturi che, in sella alla Husqvarna, ha compiuto in modo ottimo la prima parte dell’appuntamento arrivando quinto nella classifica generale, ma ieri, durante la 12esima tappa dall’argentina Fiambalà al Copiapò nel Cile è arrivata una brutta notizia sportiva per il 37enne valgobbino.

In quinta posizione di tappa fino a metà gara, poi ha perso l’orientamento arrivando alla fine del percorso con 319 km di prove speciali in 20esima posizione a 14′ 35” dalla Yamaha dell’olandese Verhoeven vincitore della tappa. Ad abbattersi sulla testa di Botturi è arrivata poche ore dopo la decisione dei giudici di dargli una penalità di 1 ora e regredirlo alla 12esima posizione generale. Il pilota dell’Husqvarna, infatti, è arrivato al traguardo senza aver superato un “way point”, un controllo orario che gli avrebbe permesso di concludere regolarmente la gara. Così, a 1h 34′ e 52” dalla vetta e dietro il compagno di team Paulo Goncalves, Botturi può dire addio al podio.

Botturi normal“È successo a metà, circa, nel tratto di Dune della Speciale. Sapevo di dover passare per uno dei tanti way point – ha detto il pilota a Moto.it – e sono andato a cercarlo. Ho cominciato a perdere un po’ di tempo perché non riuscivo a trovarlo e ad innervosirmi perché non ero sicuro che l’incertezza dipendesse da me. In questa Dakar altre volte si era avuta l’impressione che questo tipo di errore potesse essere favorito da un malfunzionamento del sistema GPS, ma non voglio con questo dire che avessi una giustificazione. Dopo aver perso abbastanza ho deciso, ho tagliato al cap e ho raggiunto il successivo controllo di passaggio. Solo a quel punto lo strumento ha evidenziato il salto di way point. Ero davanti a un bivio.

Tornare sui miei passi, fare 19 chilometri, prendere il WP e tornare al CP – commenta Botturi – o proseguire accettando di poter essere penalizzato. Nella tappa c’erano way point con penalità variabile nel caso di salto, da venti minuti e da un’ora. Ho fatto i calcoli pensando che fosse un WP da venti, e ho proseguito. Invece la penalità prevista per quello era un’ora. L’ora di penalità naturalmente è arrivata, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti”. C’è tanta delusione negli occhi del pilota valgobbino che a questo punto conclude la sua esperienza alla Dakar senza poter puntare al podio. Una delusione ancora più cocente se si pensa che, in quinta posizione generale, a tre tappe dalla fine, nonostante una mini frattura a un dito e ancora con lo scambio dei motori in gioco tra gli avversari (lui l’aveva già cambiato) come regolamento, il pilota avrebbe potuto raggiungere tranquillamente le prime tre posizioni.

“E’ un errore che pesa tantissimo – dice ancora Botturi – perchè vanifica un anno di lavoro e sacrifici. Adesso mancano altre due tappe che affronterò tranquillamente perché non ho più ambizioni e poi tornerò. Mi dispiace perché avevo fatto un’ottima esperienza al mio quinto rally e in grado di arrivare ai più grandi”. Domenica, dopo la conclusione della Dakar, Botturi tornerà a Lumezzane per riprendersi ad allenarsi in vista della prossima Dakar. E un pensiero va al Moto Club che l’ha lanciato nel mondo dei motori. “Li ringrazio perché mi hanno seguito – ha detto ancora a Moto.it – e spero che non si sentano traditi dal mio errore e da come ho terminato questa competizione”.

CLASSIFICA GENERALE DOPO LA 12° TAPPA

CLASSIFICA DELLA 12° TAPPA