GARDONE – Valorizzare la Valgrigna. Si parte da Sant’Antonio Abate

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Accordo di programma per la valorizzazione dell’area Vasta Val Grigna, un comprensorio che si estende su circa 20 mila ettari a cavallo tra la bassa Valcamonica e l’alta Valtrompia, caratterizzato da una morfologia di media montagna e da un patrimonio culturale storico ed etnografico unico, attestato da importanti testimonianze del passato legate allo sfruttamento delle miniere, dei boschi e dei pascoli.

Sant'Antonio AbateE’ un’area montana tra le più preservate della Lombardia e si colloca in una proprietà regionale denominata “Foresta di Lombardia Valgrigna, su una superfice di 2.847 ettari che comprendono i comuni di Berzo Inferiore, Bovegno, Esine e Gianico. L’area è gestita dall’Ersaf, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.

In considerazione di tali potenzialità, lo stesso ente ha ritenuto di promuovere un intervento teso a valorizzare non solo l’area forestale, ma anche il territorio circostante riguardanti i comuni di Collio, Artogne e Prestine. L’accordo di programma è ormai in fase conclusiva e in coda alle molteplici attività previste dai progetti sulle azioni di sistema finalizzate alla promozione del territorio è stata inserita anche la realizzazione di una collana di depliant riguardante tematiche sull’ambiente, la storia e la cultura dell’area Vasta Val Grigna.

Il piano editoriale prevede l’uscita di 20 depliant mono-tematici basati su uno specifico argomento. Il primo è stato dedicato alla festa patronale di Sant’Antonio Abate che come ogni anno si svolge il 17 gennaio a Graticelle di Bovegno. Oggi, infatti, dalle 10 dopo la messa dedicata al santo, il parroco don Alberto Cinghia bandirà l’Incanto, la tradizionale asta di animali, oggetti, salumi e prodotti vari il cui ricavato sarà devoluto alle opere della parrocchia. I testi di ogni pieghevole sono a cura di Franco Ghigini, studioso di storia locale.