VESTONE – “Dialettando”: in scena quattro show tra teatro e cinema

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L’Assessorato alla cultura del Comune di Vestone propone “Dialettando a Vestone di venerdì”: la rassegna teatrale e cinematografica, per la quale sono previsti quattro incontri, è stata inaugurata la scorsa settimana, con “El malàt en d’el co”, inscenato dalla compagnia Chèi del Pascàl, di Sabbio Chiese, la quale così si racconta: «Correva l’anno 1998 quando all’attuale regista venne proposto di dirigere un gruppo di ragazzi che aveva voglia di fare del teatro.

Vestone, deoposito del carbone da legna
Vestone, deposito del carbone da legna

E così, con un pugno di elementi poco più che adolescenti iniziò un’avventura che, negli anni, si sarebbe rilevata una fonte inesauribile di soddisfazioni e di divertimento da ambo le parti, vedendoli crescere non solo artisticamente. Tante sono state le rappresentazioni, anche piccole, ed ognuna è stata vissuta con impegno e con l’emozione pura di come fosse sempre la prima volta. Poi, dopo un lungo periodo di inattività, nel 2006 prende corpo il progetto di una serata teatrale benefica – qualcosa di corto e semplice nelle intenzioni dei promotori – ed il gruppo viene chiamato a collaborare per metterla in opera.

Nell’occasione si inseriscono nuovi elementi, e si dà il via a “I cavai dèla Bisnona”, commedia in due atti di Velise Bonfante. Il successo è travolgente quanto inaspettato, ed il gruppo decide così di proseguire in questa nuova formazione, puntando decisamente alle rappresentazioni in dialetto bresciano, a partire proprio dal nome (un nome che in tanti anni la formazione iniziale non era riuscita a darsi), Chèi del Pascàl. Ma chi è Pascàl? Nessuna citazione di raffinata cultura, nessun riferimento a fatti o persone esistenti. Pascàl, contrazione pseudo-dialettale di Pasquale, è un personaggio di fantasia, inventato di sana pianta da Franco in una chiosa fuori copione de “I cavai dèla Bisnona” durante le prove.

Dato che, per quanto ci sforzassimo, non riuscivamo a smettere di ridere, si è pensato di inserirla proprio come monologo di chiusura della commedia. Il pubblico ha talmente apprezzato che, al termine di una delle “pizzate” che sempre suggellano il dopo-spettacolo, si è deciso di “adottare” Pascàl e di inserirlo in pianta stabile nel nome del gruppo. Noi siamo, quindi, quelli di Pascàl, Chèi del Pascàl, appunto, indicando anche nella denominazione, quello che è il fine ultimo (o primario…) del gruppo: ridere, ridere, ridere e, se ne siamo capaci, cercare di far ridere… ».

el pret nof

Il prossimo incontro, in programma per venerdì 18 gennaio, prevede la proiezione di un divertente film di Ettore Bonetti, “El pret nöf”: «In un piccolo paese della Bassa Bresciana dove la nebbia la fa da padrona come l’afa d’estate, dove le persone si conoscono tutte una per una, ecco, in questo piccolo paesino c’è qualcosa di particolare perché la giunta non è né rossa, né nera ma rossonera, in quanto a partire dal sindaco tutti gli assessori sono di fede milanista, tutti tranne uno. E questa storia comincia proprio quando al sindaco, dopo tre figlie femmine, arriva finalmente il maschio al quale…».

Venerdì 25 gennaio I Rataplam del Càfer si esibiranno in “L’è chèl che l’è…..ma l’è mia chèl”, due atti di una commedia in dialetto caffarese  tratta da “Io, Alfredo e Valentina” di Oreste De Santis. La commedia mira a dimostrare l’inutilità dei luoghi comuni e la pazzia data dalle situazioni stressanti: i primi perché si rivelano infondati e la seconda perché si risolve nel senso naturale, così che… l’è chèl che l’è… ma l’è mia chèl! Una serie di equivoci rendono spassosissima questa commedia, che lancia nell’aria anche un messaggio di etica e moralità.

Venerdì 1 febbraio la rassegna chiuderà con “El pret nöf: miracolo finale”, che proporrà altre vicende di don Piero, sotto la direzione di Ettore Bonetti. Ad entrambe le proiezioni sarà presente Cesare Prandelli, che, con Stefano Solzi, Vincenzo Piemonti e Giuliano Bulla fa parte del cast.

Tutti quanti gli spettacoli prenderanno vita all’auditorium “Mario Rigoni Stern”, a Vestone, alle 20:30.