DESENZANO – Pgt: il Pd tira le somme. “Il territorio è stato salvaguardato”

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“L’agire urbanistico è uno dei compiti più impegnativi di una comunità, perché si deve svolgere nel rispetto dei diritti privati e nella ricerca del bene comune, nel comprendere le esigenze della società e nel cercare di tradurle nella costruzione della città dell’uomo”. Inizia con queste parole il comunicato stampa firmato dal Pd, che ha succeduto l’approvazione finale del Piano di Governo del Territorio.

“Il Pgt di Anelli prevedeva 236.430 m3 di edificabilità in zona agricola. Quello da noi approvato ha ridotto quella volumetria di circa 105.000 m3, oltre all’eliminazione dei circa 94.000 m3 dei PII Grezze e Tassere.

Il Consiglio Comunale ha infatti cancellato questi ultimi come ambiti di trasformazione all’interno del PGT da cui sono spariti. Bisognerà poi attendere il corso della giustizia amministrativa ordinaria per sapere se questi due PII resteranno in vita o verranno definitivamente azzerati. Dunque quasi un totale azzeramento delle nuove previsioni e la sola riconferma degli ambiti già previsti dal Piano regolatore del 2006.

Desenzano PdIl Pgt di Anelli prevedeva quattro SUAP per un totale di 86.894 mq,mentre il Piano delle Regole prevedeva otto SUAP per un totale di 60.989 mq, quindi 147.883 mq in tutto. Era inoltre previsto un SUAP in viale Motta (area di proprietà dei Rogazionisti), la cui superficie é di 40.940 mq, di cui però non veniva indicata la superficie utilizzabile di trasformazione, ma solo la destinazione: alberghiera. Il Consiglio Comunale ha accolto la proposta della Giunta, per cui tutte le previsioni di SUAP sono state eliminate.

Il Partito democratico esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto con la revoca/annullamento del Pgt della precedente Amministrazione e con l’approvazione dell’attuale Pgt da parte del Consiglio comunale del 19/20/21 dicembre 2012. Approvazione, vale sottolinearlo, avvenuta senza alcun voto contrario ma con 10 voti favorevoli (maggioranza) e 5 astensioni (minoranza)”.

I membti del Pd ricordano: “il bene comune è un valore irrinunciabile, e che non coincide con la somma degli interessi privati […]; bisogna essere consapevoli che la sopravvivenza dell’umanità dipende dalla capacità dell’uomo di prendersi cura non solo di sé stesso, ma anche della natura e della Terra”. Poi concludono: “Il Pgt approvato non è né il Pgt dell’amministrazione Leso né del Partito Democratico, ma il risultato primo è stato ottenuto e i numeri parlano chiaro: il territorio agricolo è stato salvaguardato, le previsioni di nuovi insediamenti sono inferiori al residuo del precedente Prg”.