BEDIZZOLE – Venditore di rose in fin di vita, 34enne in manette

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Un rumeno di 34 anni, O.B., è stato arrestato dai Carabinieri per la violenta aggressione ai danni di un pakistano, H.O.J., di 50 anni, venditore ambulante di rose, residente a Rezzato.

Bedizzole venditore di roseL’aggressione è avvenuta sabato sera  nel parcheggio del ristorante ‘Due Cigni’ di Bedizzole: il pakistano è stato picchiato brutalmente, preso a calci e pugni ed è stato ricoverato alla Poliambulanza con riserva della prognosi per il forte trauma cranico riportato. Il rumeno lo ha colpito con un pugno in pieno volto e, dopo averlo fatto cadere a terra, in preda ad un vero e proprio raptus, ha continuato ad infierire su di lui, riducendolo in fin di vita. Per il rumeno, residente a sant’Angelo Lodigiano e dotato di regolare permesso di soggiorno, si sono invece aperte le porte del carcere. Alla base dell’aggressione futili motivi, probabilmente l’eccessiva insistenza del venditore di rose usata per cercare di convincere il suo aggressore ad acquistare una rosa. Insistenza che ha fatto perdere la testa al suo potenziale cliente.

Ad evitare il peggio è stato l’intervento di alcuni clienti che stavano uscendo dal ristorante che, grazie all’aiuto dei parenti e degli amici dell’aggressore, sono riusciti a strappare l’ambulante dalle mani del romeno, che ha continuato ad urlare, minacciare ed insultare tutto. Sul posto è accorsa un’autoambulanza e una pattuglia dei Carabinieri della Radiomobile di Desenzano del Garda. Mentre il personale paramedico prestava soccorso al 50enne, i militari, guidati dal capitano Fabrizio Massimi, hanno raccolto testimonianze da persone che hanno assistito al pestaggio e a tarda notte hanno individuato il manovale rumeno, finito in manette.

Dalle prime ricostruzioni è emerso che l’aggressore era ubriaco, ma ciò, di per sé solo, non consente di spiegare il perché di una siffatta violenza, che ha cagionato alla vittima lesioni gravissime, tant’è che il venditore di rose si trova in coma farmacologico. Attraverso gli esami diagnostici, i medici hanno accertato la frattura della teca cranica ed un ematoma al cervello. La notte fra domenica e lunedì, l’uomo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ridurre l’emorragia cerebrale. La prognosi è riservata.