PRALBOINO – Dieci squilli al cellulare di Elda Scalvenzi

0

Un nuovo colpo di scena, delle nuove speranze, una nuova pista sembra emergere dalle dichiarazioni di un amico dei coniugi Foresti.“Ho chiamato domenica mattina. Il telefono suonava libero. Dieci squilli poi si è attivata la segreteria telefonica”.

Bimotore normalQuesto è quanto l’uomo, da Londra ha affermato. Sono ormai passati dieci giorni dalla scomparsa dei quattro italiani Guido Foresti, Elda Scalvenzi, Vittorio Missoni e Maurizia Castiglioni. Questi dieci squilli, diretti al cellulare di Elda, sono già tra gli atti dell’inchiesta, che sembra impossibile da chiudersi. Il magistrato della Procura di Roma che si occupa del caso, Francesco Scavo ha già avvertito dell’accaduto le Procure di Milano e Brescia, dove abitavano i dispersi.

È già il secondo segnale che i cellulari dei coniugi mandano. Infatti pochissimi giorni dopo la notizia della scomparsa dei genitori, uno dei figli, dopo aver provato più volte a contattare il cellulare del padre, si era visto apparire sul displey l’sms “sono di nuovo raggiungibile. Chiama ora”.

Questa notizia, cambia le carte in tavola solo due giorni dopo l’identificazione del punto in cui l’aereo sarebbe caduto. I famigliari e non solo loro, si aggrappano alla possibilità del dirottamento, anche se, a smorzare queste speranze ci sono le parole del console italiano a Caracas “Abbiamo già parlato con le compagnie telefoniche italiane e venezuelane. Effettivamente emergono alcune stranezze. Ci hanno però spiegato che si tratta di anomalie che possono verificarsi. Non significa che il telefono fosse per forza acceso o funzionante”.

In ogni caso, le ricerche proseguono senza soste, con lo stesso impiego di mezzi e di uomini, ma si concentrano in particolare nel punto individuato dal radar militare.