CASTELNUOVO – Gardaland: cena al buio per guardare oltre la disabilità visiva

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Davvero un’esperienza inconsueta e coinvolgente quella vissuta domenica scorsa, il 6 gennaio, da un gruppo di commensali che hanno cenato a Gardaland presso il ristorante Saloon. Non un comune evento conviviale, ma una singolare cena al buio organizzata in collaborazione con G.O.L.D.Vis Onlus – acronimo di ‘Guardare oltre la Disabilità visiva’ –  l’associazione veronese da anni attiva nella realizzazione di iniziative a favore dei non vedenti.

Gli invitati alla cena hanno potuto sperimentare in prima persona l’insolita esperienza di consumare un pasto nella totale oscurità, con tutte le difficoltà che ciò comporta dal momento che – essendo stati privati della possibilità di vedere per via del buio totale che avvolgeva la sala – hanno potuto contare solo sul proprio intuito e sugli altri quattro sensi. Non è stato semplice maneggiare coltello e forchetta con la solita destrezza e più di qualcuno si è dovuto aiutare con le mani, sicuro di non essere visto dagli altri commensali.

Gardaland cena
La cena a Gardaland

Pecche nel galateo a parte, la cena è stata l’occasione per provare in prima persona le difficoltà vissute comunemente dai non vedenti – che devono continuamente affidarsi agli altri –  apprezzando nel contempo la loro grande abilità di muoversi agevolmente tra i tavoli servendo impeccabilmente il pasto. Irreprensibili cameriere della serata sono state infatti alcune signore non vedenti e ipovedenti dell’associazione G.O.L.D.Vis che hanno servito la cena senza alcun impedimento lasciandosi guidare dall’esperienza di muoversi nell’oscurità, sviluppata nel tempo.

Trascorrere una piacevole serata in completa assenza di luce è stato davvero utile per esorcizzare la paura che i normodotati hanno comunemente della cecità avvicinandoli alle problematiche tipiche delle condizioni di vita dei non vedenti e solidarizzando con loro. Soprattutto si è compreso che cecità non è sinonimo di tristezza, anzi: c’è una profonda voglia di divertirsi e la capacità di vivere appieno la vita grazie al rafforzarsi degli altri sensi. Non per nulla, tra i presenti con disabilità visiva c’era chi si lancia con il parapendio o con il paracadute, chi fa il navigatore di rally.

Da anni Gardaland e G.O.L.D.Vis Onlus collaborano attivamente per offrire ai non vedenti momenti ricchi di gioia e divertimento. Ma non solo, la collaborazione è nata anche nell’ottica di una verifica annuale relativamente alle attrazioni alle quali i non vedenti possono accedere in modo da mettere in atto eventuali modifiche e rendere il Parco sempre più fruibile a chi è affetto da questa disabilità rispettando contemporaneamente tutti i criteri di sicurezza.

L’associazione onlus ‘G.O.L.D.Vis’ è nata a Verona ma conta soci anche in altre città e si occupa delle attività  ricreative, sportive e culturali a favore dei non vedenti all’insegna dell’integrazione, in particolare grazie all’utilizzo dell’informatica e degli strumenti tiflologici, infatti è costituita da non vedenti ma anche da persone normodotate. L’acronimo ‘Guardare oltre la Disabilità visiva’ vuole essere un invito rivolto all’esterno ad entrare in un mondo, spesso sconosciuto, quale quello di chi è affetto da cecità, fatto di difficoltà quotidiane legate all’handicap ma anche di momenti di vita sereni e spensierati. Ed è proprio grazie a questa consapevolezza che è nata la fruttuosa collaborazione con Gardaland promossa dal Presidente dell’associazione G.O.L.D.Vis, Maurizio Mariotto – già presidente della sezione di Verona dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – e dalla Direzione di Gardaland.