BRESCIA – Conclusa la vicenda con Artematica, Brunello confessa

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Un interrogatorio durato quattro ore, Andrea Brunello, amministratore di Artematica, la società di Treviso che nei mesi scorsi si è vista protagonista delle pagine dei giornali ha dichiarato la sua colpevolezza.

Accusato di truffa aggravata, con tutta probabilità arriverà a patteggiare.

L’unico indagato, Brunello, è accusato di aver falsificato i numeri dei visitatori delle mostre realizzate a Brescia per la Fondazione Brescia Musei, l’esposizione dedicata a Matisse, “La seduzione di Michelangelo”, è la principale e quella da cui ha avuto inizio la vicenda.
imagesAl termine dell’interrogatorio Brunello è uscito dalla procura e ha dichiarato: “E’ sempre un piacere tornare a Brescia: per il resto non c’è molto altro da dire”.

La procura ha affermato che ci sono 800mila euro usciti dalle casse del Comune che non dovevano uscire, sono i soldi relativi ai bonus ottenuti da Artematica per aver superato il numero di visitatori pattuito, numeri che poi è stato dimostrato essere stati falsificati.

Durante l’interrogatorio, Brunello ha precisato che i suoi collaboratori così come i truffati non hanno alcun coinvolgimento, lui è l’unico responsabile.

“Ho gonfiato i dati dei visitatori della mostra di Matisse. Ero in difficoltà le cifre previste al superamento delle soglie mi servivano per pagare i fornitori”. Queste le parole di Andre Brunello, durante l’interrogatorio avvenuto in Procura.