MONTICHIARI – Prostituzione: sequestrata una “casa chiusa”

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Continua la lotta alla prostituzione portata avanti dalla polizia locale. Infatti, martedì gli agenti hanno posto sotto sequestro un’abitazione, in via Ciotti, vicino all’ospedale di Montichiari, dove una donna cinese riceveva i clienti.

LealiLa donna, era da poco tempo in Italia ed era sprovvista del permesso di soggiorno. “L’attività –dichiara al Giornale di Brescia Leali, il comandante della Polizia locale- era ben pubblicizzata su Internet. Certo, per riuscire a farsi aprire la posta, un nostro operatore si è finto cliente, salvo poi qualificarsi. Oltre a una cittadina di origine cinese di quarant’anni, arrivata da Prato da alcuni giorni, abbiamo trovato 1.000 euro in contanti, profilattici e altro ancora. La cifra ci ha fatto ipotizzare che, nonostante l’attività fosse “aperta” solo da cinque giorni, ci fosse già un bel giro di clienti”. Dopo aver approfondito le indagini, continua Leali “è stato denunciato un sessantenne residente a Milano, ritenuto lo sfruttatore della donna: è accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, ma anche di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’uomo era anche locatario dell’appartamento, intestato a un italiano, che era all’oscuro di quanto avveniva nella sua proprietà. Come prevede la legge, l’appartamento è stato sottoposto a sequestro penale preventivo”.

Dal 2012, sono ben 16 gli appartamenti posti sotto sequestro dalla polizia, tutti erano utilizzati come “case chiuse”, adibite ad uno sfruttamento della prostituzione “più sicuro” per i clienti, visto gli aumenti dei controlli sulle strade. Il merito è sicuramente degli agenti, che si impegnano quotidianamente nella repressione e prevenzione della criminalità, ma come ribadisce Leali “senza l’aiuto dei cittadini non avremmo raggiunto i risultati che abbiamo ottenuto, anche e soprattutto a livello di prevenzione. L’elevato numero di appartamenti chiusi negli ultimi dodici mesi conferma che chi sfrutta la prostituzione si insedia prevalentemente nei condomini, forse per cercare di non dare nell’occhio. Il continuo via vai di clienti, però, genera disturbo ed anche paura nei cittadini, che infatti spesso ci chiamano per segnalarci situazioni poco chiare. Di conseguenza, se otteniamo lusinghieri risultati lo dobbiamo anche e soprattutto alla collaborazione dei monteclarensi. Sempre di più sono loro i nostri principali alleati nella lotta alla criminalità”.