GARDA – Il Gruppo Volontari porta avanti ricerche e studi sul Dukw

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Dopo la presentazione a Riva del Garda, lo scorso 15 dicembre, delle immagini relative al ritrovamento dell’anfibio americano Dukw affondato con 25 militari della 10th Mountain Division il 30 aprile del 1945 nelle acque benacensi antistanti il paese di Torbole, sono proseguite le ricerche del Nucleo sommozzatori del Gruppo Volontari del Garda.

In modo particolare, i Volontari vanno alla ricerca di altri resti, giacché ad ora, alla luce delle condizioni meteorologiche avverse, dopo il ritrovamento dell’anfibio è stata effettuata un’unica ispezione visiva con l’uso del  Rov e della sua telecamera ad alta risoluzione.

Garda Dukw
Un’immagine dell’anfibio americano rinvenuto sui fondali del Garda

“Abbiamo comunque potuto eseguire una più completa mappatura della zona circostante il relitto con il posizionamento di tutti gli oggetti emergenti dal fondo – ha detto Mauro Fusato -. La presenza dei cordini in nylon attorno al relitto si è rivelata però ancora più consistente di quanto già visto subito dopo il ritrovamento. A seguito del giro di correnti queste sagole di grande resistenza meccanica allo strappo si attorcigliano attorno a tutto quanto si trovi sul fondale, e anche il relitto del Dukw ne è pieno. Dopo l’ispezione del lato sinistro del Dukw abbiamo potuto constatare che il relitto non è immerso nel fango, ma semplicemente appoggiato sul lato inferiore. Inoltre, sul retro è presente e ben raggiungibile il robusto gancio di traino. Tutto questo permetterebbe tecnicamente il suo recupero senza costi esorbitanti, considerata la profondità”.

La morfologia dei fondali lacustri, nella zona in un cui l’anfibio giace, è tale da far sì che, con alta probabilità, tutti gli oggetti trasportati dal Dukw potrebbero essere attualmente sepolti dal fango. Inoltre, ancora ignota è al rotta che l’anfibio stava percorrendo: “Se stava ancora navigando controvento, allora la maggior parte del carico dovrebbe trovarsi più a nord. Viceversa, se il Dukw stava già navigando verso Riva del Garda, il suo carico potrebbe trovarsi a sud”, hanno detto gli esperti.

L’obiettivo delle prossime indagini, dunque, è anche quello di far luce su tale aspetto, che consentirebbe di concentrare meglio le ricerche di oggetti o di eventuali resti di naufraghi sepolti dal fondale.

Va ricordato che oggi, venerdì 11 gennaio alle ore 20.30 al Palazzo dei Congressi di Limone, il nucleo sommozzatori del Gruppo Volontari del Garda presenterà i filmati riguardanti le scoperte dei relitti della cannoniera Sesia a Limone e del mezzo anfibio americano Dukw a Riva.