VOBARNO – “Che Pastis per ‘na Pastiglia!” una commedia dialettale

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L’Assessorato alla Cultura del Comune di Vobarno, in collaborazione con La Compagnia Teatrale Di Vobarno “Il Risveglio”, presentano, sabato 12 gennaio 2013, “Che Pastis Per ‘Na Pastilia!” (Le pillole d’Ercole), commedia dialettale in due atti tratta da “Les pillules d’Ercules” (Le pillole d’Ercole), tradotta ridotta e riproposta da Foscolo Staffoni.

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Cosa accade se un banale farmaco sconvolge l’onestà e la virilità di un uomo perbene?

Alcuni giovani medici, per fare uno scherzo ad un collega innamorato della propria moglie, gli fanno trangugiare una droga eccitante. Sotto l’influenza dello stupefacente, che gli provoca uno stato di anormale eccitazione, il medico ha una fugace avventura con una cliente che l’ha fatto chiamare per una visita. Questo episodio ha conseguenze imprevedibili, giacché il marito della signora, un imprenditore geloso, avendo scoperto l’infedeltà della moglie, esige di rendere al dottore pan per focaccia. C’è una sola cosa da fare: inventarsi una moglie fittizia da mandare fra le braccia dell’imprenditore e spedire la legittima consorte il più lontano possibile. Ma il destino fa sì che tutti si incontrino in un hotel termale – che richiama da vicino il celebre “L’albergo del libero scambio” di Feydeau – con un susseguirsi d’intrighi, di contrattempi e di esilaranti personaggi, portando il ritmo scatenato della vicenda ad un crescendo quasi Rossiniano.

«Questa divertente commedia, tipico esempio di vaudeville francese, è – spiega Foscolo Staffoni, il regista – una miscela esplosiva di trovate comiche, di equivoci, imbrogli e colpi di scena che hanno il merito di non stancare mai il pubblico. C’è un momento in cui la vicenda diventa così ingarbugliata da sembrare quasi impossibile allo spettatore che tutto possa tornare alla normalità. Il testo originale francese, viene da me proposto in una nuova traduzione e riduzione con l’inevitabile adattamento agli schemi della moderna commedia comico-brillante dove si esalta la brillantezza e freschezza dei dialoghi. Una girandola velocissima di situazioni esilaranti ed imbarazzanti che costringono gli attori presenti a mantenere un ritmo altissimo e, a volte, esasperante. Esso innesta un meccanismo che è irresistibilmente comico ma pure in grado di rivelare al contempo i risvolti dell’animo umano attraverso la loro acuta osservazione critica. Sui volti, nei toni e nella gestualità dei diversi personaggi scorrono i sentimenti, le passioni, le contraddizioni, le ansie e le debolezze che continuano a popolare la nostra vita quotidiana. A teatro – continua il regista – il pubblico vuole soprattutto ridere. Difficile capirne del tutto il perchè. Paura di toccare sentimenti, evocare emozioni che fanno riflettere e magari soffrire? Può darsi. E allora? Allora ridiamo, volentieri, di gusto, di un riso contagioso e liberatorio perché, alla fine, in mezzo a tante risate, come vedrete, sarà ancora l’amore, quello vero, a vincere! Con grande gioia dei romantici come me».

Personaggi ed interpreti sono il Dr. Luciano Francini, interpretato da Giuseppe pace; una paziente; Carla, la moglie del Dr. Luciano, interpretata da Gloria Menegolli; Rosa, l’infermiera, interpretata da Ilenia Zani; Giorgio Masi, lo spasimante di Carla, interpretato da Roberto Tiboni; l’imprenditore Giovanni Bugatti, interpretato da Enzo Formisano; Aldo Cipolletta, il colonnello in pensione, interpretato da Lauro Bordini; il Dr. Marco Salvi, amico di Luciano, interpretato da Elia Pace; Carmela, una coniglietta d’altri tempi, interpretata da Mariuccia Bertelli; Orietta, la figlia di Carmela, interpretata da Antonella Bonizzoli; la cliente Fiordaliso, interpretata da Diana Nolli, Giusy, la direttrice d’albergo, interpretata anch’ella da Ilenia Zani.

L’appuntamento è alle ore 20:30 presso Il Teatro Comunale di Vobarno.

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Cogliamo l’occasione per narrarvi la storia della Compagnia, che così si racconta: «Venticinque anni sono tanti… Quasi per scherzo, nel 1948 un gruppo di ragazze dell’Oratorio Femminile di Vobarno, diretto dalle suore Dorotee, iniziava a mettere in scena alcune rappresentazioni perlopiù a carattere religioso (Santa Bernadetta Subirou, Santa Elisabetta d’Ungheria), oltre a commedie popolari (La nemica) e operette (Tangamal, In cerca d’acqua).

Circa quarant’anni dopo, alcune di queste attrici dilettanti ormai in pensione, si ritrovavano insieme per dare vita a una vera e propria compagnia teatrale dialettale. Nasceva così nel 1987 la Compagnia Teatrale “Il Risveglio” di Vobarno.

Il piccolo gruppo originario si è trasformato in una vera e propria compagnia di trenta membri, suddivisi nelle diverse mansioni con la guida di Foscolo Staffoni, che ne è direttore responsabile e regista, ma tutti uniti nella stessa grande passione per il teatro brillante dialettale.

Proponiamo con successo lavori rigorosamente in dialetto. Siamo orgogliosi di mantenere viva la lingua della nostra terra rappresentando testi bresciani ma anche adattando e traducendo in dialetto commedie brillanti del repertorio teatrale italiano e internazionale.

Questa passione è stata premiata sia nel 2003 che nel 2004 con il prestigioso riconoscimento della “Leonessa d’Oro” come migliore compagnia della provincia di Brescia. Abbiamo inoltre ricevuto il premio per il miglior attore (Enzo Formisano) nel 2003 e per la miglior regia (Foscolo Staffoni) nel 2003, 2004 e 2005. Nel 2005 e nel 2006 abbiamo ricevuto il premio del pubblico per la miglior commedia della rassegna.

Arrivati a questo prestigioso traguardo dei 25 anni, non possiamo scordarci di ringraziare tutte le persone che hanno contribuito al successo della nostra compagnia».