TORRI DEL BENACO – Attentato al busto sommerso di Mussolini: la guerra è aperta

0

Attentato: hanno impiccato il duce. Questo l’allarme lanciato nei giorni scorsi su Facebook. Così, la guerra è aperta nei fondali del lago di Garda, a Torri del Benaco. I rossi hanno rotto il naso e messo una catena con lucchetto attorno al collo del duce, new entry dell’ormai famoso ‘villaggio divertimenti’ per sub, posizionato a 40 metri di profondità nello specchio d’acqua antistante il lungolago nord di Torri. Si tratta di un villaggio sempre più animato, nel quale combattono guerre d’altri tempi: un anno fa hanno posizionato sui fondali del lago il ‘piccolo balilla’, rapito a più riprese, riposizionato, frantumato e con la mano mozzata. Al suo posto da qualche tempo è stato posizionato un ‘Nanilla’, un balilla nano, che combatte per pareggiare i conti contro i sette nani di Biancaneve, che ingiustamente, a detta dell’assessore regionale Massimo Giorgetti, non vengono mai attaccati.

Torri
Il busto del Duce incatenato sui fondali del lago

Due mesi fa è stata distrutta anche la scultura della ‘Fiamma’ dell’Arma e il presepe subacqueo fatto dai Carabinieri, ricollocato nuovo di zecca a Natale, con tanto di benedizione delle autorità. Infine il 28 ottobre, nell’80esimo anniversario della marcia su Roma, è stato ancorato con bulloni alla roccia, il busto di Mussolini. Il presidente di Ags, Alberto Tomei, che con il gruppo di amici sub si immerge spesso nelle acque del suo paese, nei giorni scorsi ha trovato il duce impiccato. La notizia della sua prigionia, per mano dei rossi, è stata postata in Facebook. Giorgetti, ironicamente, ha commentato: “Chi ha ucciso il piccolo balilla ora vuole ripetere l’atto con il capoccione, anche se questo è resistito un po’ di più, perchè l’hanno piantato nella roccia con i chiodi. Probabilmente nascerà su Facebook, come in precedenza per il piccolo balilla, un gruppo di sostegno anche per il duce”.

Numerosi, infatti, i post del gruppo di sostegno: “Attentato, ormai è guerra aperta!”; “Il grande vecchio resiste sul fondo alla faccia degli invidioso rossi”; “Speriamo esca quanto prima!!”; “Se esce fa una strage ….. e sarebbe ora !!!!”.

Insomma, i simboli del passato rimangono radicati nei cuori dei seguaci.