PRALBOINO – Aereo scomparso, fulmini o dirottamento?

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Fulmini o dirottamento? La vicenda venezuelana sembra un rompicapo irrisolvibile. Nel frattempo, le ricerche continuano e le speranze dei famigliari, anche se flebili rimangono accese.

Missoni e Foresti con compagna e moglie“Penso che l’aereo sia stato colpito da un fulmine” questa la convinzione di  Giuseppe Scalvezzi, fratello di Elda (ancora dispersa col marito).  Beppe non crede all’ipotesi del dirottamento, e parla del fortissimo temporale, scoppiato proprio mentre l’aereo con a bordo la sorella, il cognato, Vittoio Missoni e la compagna (Maurizia Castiglioni) era in volo. Racconta di aver visto il bimotore infilarsi nella perturbazione che copriva i cieli di Los Roques.

Al contrario, Gianpiero Barone, pilota 49enne afferma “ho pilotato l’aereo due settimane fa, era in condizioni perfette. Non credo alla tesi del fulmine”. Il pilota, che ha spesso effettuato in volo la tratta Caracas-Los Roques dichiara in un intervista all’Ansa “non credo al fulmine, sarebbe troppo strano. Un fulmine ti brucia la radio, non ti spegne due motori”. Inoltre, ha precisato “i velivoli come quello volano anche con un solo motore funzionante. Per di più è troppo strano che finora non si sia trovato neanche un pezzo dell’aereo, un rottame”. Riguardo al pilota dell’aereo disperso, Barone, che lo conosceva bene afferma “German Marchan era bravo, aveva gestito situazioni di emergenza anche quando era pilota dei Dc3. Ha grande esperienza. E poi l’aereo non era nemmeno molto carico”. Infatti era partito da Los Roques con quattro passeggeri, oltre ai due piloti, quando i posti disponibili erano otto. Per quanto riguarda il maltempo, Barone minimizza “Il tempo non era così cattivo, da queste parti ci sono sempre un pò di nuvole. Certo quello che è successo è un mistero, perché non bisogna dimenticare la tragedia di cinque anni fa”. Quella cioè in cui, sempre a Los Roques e sempre il 4 gennaio, scomparvero otto italiani.

La vicenda è quindi ancora avvolta dal mistero, numerose sono le tesi e le ipotesi, ancora tutte da verificare e valutare. Intanto, le ricerche continuano, il ministro degli Esteri Giulio Terzi sottolinea che per le ricerche sono impegnati circa 400 uomini, ed è probabile un prossimo intervento dei vigili del fuoco italiani. Alle operazioni di ricerca si è unito anche Luca Missoni, fratello di Vittorio, che si è subito recato in Venezuela per mettere a frutto la sua esperienza di pilota a favore della ricerca del fratello e degli altri connazionali scomparsi.