LUMEZZANE – Tutto esaurito per Zuzzurro e Gaspare al teatro Odeon

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Domani sera, venerdì 11 gennaio alle ore 20,45, sono attesi al teatro Odeon di Lumezzane Zuzzurro & Gaspare con lo spettacolo “La cena dei cretini” che apre la seconda parte della stagione promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune. Dopo “Rumori fuori scena”, “Parenti apparenti”, “Sarto per signora” e “Scherzi”, torna una delle accoppiate artistiche più amate dal pubblico nella ripresa di uno show campione d’incassi ad altissima e velenosa comicità.

Cena cretini Zuzz e GaspScritta da Francis Veber negli anni Novanta, “La cena dei cretini” (Le Diner des Cons) è ormai una delle commedie più famose al mondo, divenuta un cult dopo essere approdata al grande schermo nel 1998 per la regia dello stesso Veber. La sua trasposizione cinematografica ha ottenuto ben sei Cesars. A conferma del successo, è uscita in anni più recenti anche la versione americana dal titolo “A cena con un cretino” per la regia di Jay Roach. La trama è semplice, ma di grande impatto.

Ogni mercoledì un gruppo di amici ricchi e annoiati organizza per tradizione la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale i partecipanti devono portare un personaggio ritenuto stupido per riderne sadicamente durante la serata. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Una sera, il “cretino” di turno riesce a ribaltare la situazione. Passando, per così dire, da vittima a carnefice, crea una serie di problemi al suo anfitrione e arriva quasi a mettergli in crisi il matrimonio, in un crescendo di errori, gag e malintesi.

Con quella leggerezza in cui i francesi sono maestri inimitabili, Veber trasforma un tema che poteva essere scontato, o greve, in un gioiello di comicità, senza mai scadere nel qualunquismo e nella volgarità, facendo tesoro di una evidente propensione per Feydeau, la pochade, l’umorismo nero, i giochi linguistici. In Italia “La cena dei cretini” ha incontrato Andrea Brambilla e Nino Formicola. I due, seppur lontani dalle maschere cabarettistiche di Zuzzurro & Gaspare (ne mantengono però i nomi, come “marchio di fabbrica” che li rende riconoscibili) non sono disabituati ai vecchi tempi comici e al loro rapporto sadomasochistico.

Brambilla, che firma anche la regia, e Formicola vestono dunque i panni  dell’irresistibile, travolgente “cretino” e del travolto ospite. Nella “Cena” si ride di gusto per la bravura dei protagonisti – affiancati in scena da Gianfranco Candia, Maurizio Lombardi e Alessandra Schiavoni – e per la catena di disastri che l’ingenuo maldestro riesce a inanellare in due ore. La traduzione è di Filippo Ottone.  La produzione è degli Artisti Associati.  Scene e costumi di Pamela Aicardi, luci di Iuraj Saleri. Non ci sono più posti disponibili, tutti  i biglietti sono andati esauriti in prevendita. Per informazioni su questo e altri spettacoli si può visitare il sito internet.