GARGNANO – Messa in sicurezza del monte Comer

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Sono stati avviati i lavori per la messa in sicurezza del monte Comer di Gargnano. A distanza di più di un anno dagli eventi franosi che avevano gravemente danneggiato un’abitazione e messo in pericolo l’incolumità degli abitanti della frazione di Muslone, il via libera agli interventi è arrivato nei giorni scorsi nel corso della conferenza di servizi richiesta dal Comune di Gargnano.

Favorevole il parere dei rappresentanti dello Ster di Brescia, della Regione Lombardia, della Comunità montana Parco Alto Garda Bresciano e della Soprintendenza per i beni ambientali: ora deve attendersi l’esito della gara d’appalto, prevista entro il prossimo 15 gennaio, per mezzo della quale verrà scelta la società aggiudicataria dei lavori.

Gargnano Comer
Monte Comer, alcuni massi

Si tratta di un intervento che costerà circa 2 milioni di eur,o finanziati con contributo regionale e statale. In modo particolare, il progetto prevede la realizzazione di due valli paramassi sotto le immediate vicinanze dell’ormai tristemente famoso masso roccioso di 1.500 metri cubi, rimasto in parete in condizioni di precarietà. L’inizio dei lavori è previsto per la fine del mese di gennaio.

“Se tutto procederà senza intoppi – ha detto il sindaco di Gargnano Gianfranco Scarpetta – contiamo di terminare entro la fine di agosto”. Si tratta di lavori complessi, che sono stati preceduti da numerosi sopralluoghi, analisi e prove effettuate dai tecnici della progettazione. Importante, infatti, era studiare e ipotizzare l’ottimale posizione in cui collocare i valli in relazione alla morfologia del territorio, alla viabilità e ai fabbricati esistenti, calcolando anche le deviazioni delle traiettorie e la necessità di garantire la sicurezza alle maestranze durante i lavori.

Il progetto mira al completamento di un’opera iniziata ben tre anni fa con la realizzazione del primo vallo tra via Muslone e la strada Gardesana. “Ma se contiamo tutti gli interventi realizzati negli ultimi cinque anni per mitigare i crolli nella zona – ha commentato il sindaco Scarpetta – la somma complessiva supera abbondantemente i cinque milioni di euro. Finita la realizzazione dei valli dovremo poi pensare a recuperare i finanziamenti necessari per procedere alla demolizione dei 1.500 metri cubi di roccia instabile”.