DESENZANO – Matrimoni boom, ma le ville restano deserte

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Il 2012 è stato un anno record, a Desenzano, di matrimoni celebrati con rito civile, ma quelli celebrati nelle ville hanno fatto flop. Infatti, la Giunta di Desenzano del Garda, portando avanti il progetto avviato dall’amministrazione che ha preceduto quella guidata da Rosa Leso, aveva tempo fa deciso di mettere a disposizione delle coppie che intendono unirsi con rito civile sia la settecentesca Villa Brunati, che già ospita la biblioteca civica del paese, sia la maestosa Villa Tassinara, una dimora storica con parco secolare edificata per volontà del nobile toscano Giovanni Pietro Arrighi di Firenze, entrambe a Rivoltella. Le tariffe che agli sposi sono richieste per poter dire il “sì” in queste fantastiche e lussuose location oscillano fra i cinquecento e i mille euro, con riduzioni per i residenti. Insomma, cifre non indifferenti, attraverso le quali l’amministrazione Leso sperava di realizzare introiti, che in tempi come quelli attuali in cui i bilanci sono spesso rosicati, di certo avrebbero fatto comodo. Ma le aspettative non sono state raggiunte, giacché le richieste di celebrazione del rito civile nelle ville sono state di gran lunga minori rispetto agli originari auspici.

Ci si interroga quindi sulle ragioni del flop: da un lato la possibilità di sposarsi nella sala delle Muse a villa Brunati è una novità introdotta solo a luglio, dall’altro lato si potrebbe pensare al fatto che le tariffe sono eccessive; infine non va trascurato il periodo attuale di crisi economica, in cui le famiglie spesso faticano a potersi permettere anche solo il matrimonio.

Desenzano matromoni
Lo scambio delle fedi

Dati alla mano: gli sposalizi celebrati nella bella dimora di fine Settecento di Rivoltella sono stati pochissimi, due in totale. Qui la tariffa massima per il matrimonio in villa è di ben 1.000 euro se gli sposi sono residenti all’estero, mentre si  scende a 605 euro per i non residenti ed a 253 euro per i desenzanesi. Nella sala dell’Orologio in municipio, le tariffe sono di tutt’altro tenore: certo, la location non è di certo una villa colma di preziosi affreschi, ma i residenti possono cavarsela con 51 euro, i non residenti con 253 euro e gli stranieri con 605 euro. E chi non può permettersi di spendere tali cifre, ha sempre la possibilità di convolare a nozze gratuitamente nell’ufficio del sindaco o in quello dello stato civile di palazzo Bagatta, sede del municipio.

Solo due, quindi, da fine luglio fino ad oggi, sono state le celebrazioni in villa Brunati. La prima risale al 1° settembre scorso, la seconda ad ottobre, poi più nulla. E per il nuovo anno le prenotazioni, per ora, sono solo quattro: due in marzo e due in maggio. E, intanto, il sindaco di Desenzano del Garda Rosa Leso ha di certo qualcosa su cui riflettere, dato che l’iniziativa non ha dato i frutti sperati. “Perché – dice il primo cittadino di Desenzano – non riesco a spiegarmi l’impennata delle celebrazioni dei matrimoni civili e quei soli due riti a villa Brunati. Voglio capire se dobbiamo reclamizzare meglio le nostre location matrimoniali o se i problemi sono invece altri, magari dovuti ad un comprensibile desiderio di contenimento delle spese. Vedremo”.

I registri anagrafici di Desenzano dicono che nel 2011 sono stati celebrati da sindaco o suo delegato con fascia tricolore ben 62 matrimoni. Lo scorso anno, invece, alla data del 10 dicembre, le cerimonie hanno toccato quota 94, con un aumento tondo tondo del 50%. Un’impennata che non è però stata affiancata da una crescita dei riti celebrati nelle ville desenzanesi. A fare loro concorrenza c’è l’antica chiesa di San Biagio, distante sì e no un centinaio di metri, che nel 2012 ha ospitato 22 matrimoni.