PESCHIERA – Fermi i lavori in tangenziale, si concluderanno nel 2015

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Nei giorni scorsi, in caserma Cacciatori a Peschiera, è stata tenuta una riunione sulla viabilità a conclusione della quale è stata confermata la presenza di una serie di problematiche che inevitabilmente andranno a rallentare i lavori di completamento della tangenziale. Non solo: a rischio è anche l’ipotesi che il cantiere possa chiudersi per luglio 2014, già un anno e mezzo dopo il termine preventivato.

La tangenziale

“La Provincia di Brescia ci ha detto di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale circa le procedure di esproprio che riguardano il territorio di Pozzolengo relative allo svincolo previsto in località Rovizza, al confine tra Peschiera e Sirmione e Pozzolengo, dunque tra le province di Verona e Brescia – ha spiegato il sindaco Umberto Chincarini –. Inoltre persistono le difficoltà con Ferrovie dello Stato che non ha ancora autorizzato la parte di interventi nelle aree su cui passa la ferrovia Venezia-Milano che per loro significa adeguare, ovvero rallentare il traffico dei treni nei giorni del cantiere. Chiaro che se non si sbloccano queste situazioni Veneto Strade non può proseguire con i lavori come potrebbe e vorrebbe; e questo vorrebbe dire dilatare ulteriormente i tempi e che la tangenziale potrebbe non essere pronta nemmeno per l’estate del 2014, con il conseguente carico di traffico veicolare sulle nostre strade non si sa ancora per quanto tempo”.

Evidente il malcontento del sindaco arilicense ma anche ai rappresentanti degli altri enti ed istituzioni convocati a Peschiera, Prefetture e Province di Verona e Brescia, autostrade Brescia-Padova e A22 del Brennero, Veneto Strade, Protezione civile e Polizia stradale di Verona, Carabinieri di Peschiera e Polizie locali di Peschiera, Sirmione e Desenzano. Si è quindi deciso di istituire un nuovo tavolo coordinato dalla Prefettura di Verona destinato a coinvolgere Province di Verona e Brescia, Veneto Strade, Ferrovie dello Stato e i Comuni interessati e a durare sin quando la tangenziale non sarà ultimata.

“Questo è il solo dato positivo – ha sottolineato Chincarini -, tutte le istituzioni e gli enti coinvolti non hanno potuto negare l’esistenza di questo problema e ancor di più delle gravi ripercussioni causate a residenti e al turismo, motore economico di tutto il territori dalla mole di traffico che invade le nostra strade ogni qualvolta si verificano emergenze in autostrada o nei giorni di maggior affluenza turistica. Ben venga dunque questo tavolo operativo che metterà di fronte chi è deputato a prendere decisioni e che ha sancito una volta per tutte che la conclusione dei lavori e della tangenziale è la priorità assoluta: perché l’apertura al traffico di questa nuova direttrice è la prima misura alternativa agli intasamenti subiti dai nostri cittadini e dai nostri ospiti. E non è certo questo il modo migliore per promuovere il lago di Garda e sostenere, in momenti difficili come questi, un’economia che ancora funziona”.