PESCHIERA – Chincarini: “Autisti in coda non fanno bene al turismo”

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Il tavolo di confronto aperto fra Comuni, Province e Prefetture sta dando i primi frutti nella zona del basso lago: a Peschiera, infatti, nei giorni scorsi è stato illustrato un progetto per trovare soluzione ad una delle emergenze del Garda, quella cioè delle ore di coda a cui gli automobilisti sono spesso costretti. Il sindaco Umberto Chincarini ha precisato: “Abbiamo insistito sulle istanze: l’esigenza di sicurezza per i residenti e la tranquillità dei nostri turisti, che sono il motore della nostra economia, e che non possono trascorrere ore e ore in auto perché bloccati da colonne infinite. Non è così che si promuove il Garda e il suo territorio. Due tematiche di fronte alle quali nessuno ha potuto obiettare. Così c’è stata la prima riunione e in questo secondo incontro sono state affrontate una serie di ipotesi utili a rendere scorrevole il traffico lungo le varie direttrici”.

Umberto Chincarini, il sindaco di Peschiera

Le proposte avanzate sono state da un lato quella di attivare, attraverso il coordinamento delle prefetture e dei vari enti di controllo, la rete di viabilità alterativa individuata; dall’altro quella di intervenire sul tratto tra i caselli di Sommacampagna e Peschiera della A4 per sostituire il guard-rail continuo con soluzioni mobili, in grado di creare dei bypass per lo scorrimento a doppio senso sulla stessa corsia in modo da far defluire gli eventuali intasamenti; da ultima quella di installare lungo le varie direttrici di pannelli luminosi e altra segnaletica con la quale dare indicazioni e consigli agli automobilisti sui percorsi alternativi.

“Pensare di eliminare completamente i disservizi è utopistico? No, come precisato dai tecnici di Serenissima, possiamo arrivare a gestirli al meglio – ha aggiunto il primo cittadino di Peschiera –. Con questo secondo incontro si sono messe a confronto le soluzioni individuate con le criticità rilevate e note da chi è abituato a muoversi sul territorio. Una volta concordato il percorso, le Province di Verona e Brescia ratificheranno l’accordo raggiunto che sarà inviato anche alla Provincia di Mantova dove ricadono alcuni dei percorsi alternativi individuati. L’obiettivo è quello di velocizzare il più possibile i flussi e, in caso di emergenza, evitare il riversamento del traffico nei centri abitati.

Non dimentichiamo che risolvere il problema del traffico significa anche dare risposte al nostro turismo. In questo senso possiamo senz’altro pensare di utilizzare una parte di quanto introitato dalla tassa di soggiorno e impegnarla a favore di queste dotazioni. Ciò che mi preme sottolineare é che il Tavolo che è stato attivato è operativo, fatto da tecnici che conoscono il problema e sanno come risolverlo ed è questo che ci consente di ben sperare”.