GARDA – Ora c’è il centro giovanile per i ragazzi

0

Nei giorni scorsi, in municipio, è stato deciso di creare un nuovo centro giovanile, uno spazio ad hoc creato per riunire adolescenti e ragazzi tra i 15 ed i 30 anni, ricco di iniziative originali e divertenti volte a strappare i ragazzi dalle strade e a favorire i rapporti interpersonali. Il nuovo centro sorge nei locali pubblici attrezzati di piazza dei Donatori di Sangue e nel mese di dicembre è stato interessato da una fase promozionale finalizzata a far conoscere l’iniziativa che, portata avanti dall’assessore ai servizi sociali Federico Manzalini col sostegno dell’amministrazione Pasotti, la collaborazione dell’assistente sociale e dell’educatrice dell’Ulls 22 e la partecipazione di tutte le associazioni di volontariato e sportive di Garda, è gestita da due giovani operatori della cooperativa sociale onlus Hermete di Fumane, nata proprio da un centro giovanile della Valpolicella.

ll nuovo centro giovanile

“L’idea di creare questo luogo di incontro per ragazzi era nel nostro programma elettorale ed è un progetto in cui crediamo molto – ha detto Manzalini – perciò abbiamo deciso di attuarlo investendo notevoli risorse, per ora 8mila euro fino a luglio. Abbiamo iniziato a concretizzare l’idea nell’agosto del 2011 organizzando un primo incontro a cui, come in questo caso, avevano partecipato i rappresentanti delle nostre associazioni, della scuola e delle forze dell’ordine. In quel periodo si erano anche verificati incresciosi episodi di atti vandalici, che avevano messo in ulteriore evidenza la necessità di offrire qualcosa di più ai ragazzi.

Ma, a prescindere da questo, molti si incontrano solo nei bar o in piazza senza programmi, per cui ci è parso importante avessero un luogo sicuro dove confrontarsi. Il centro sarà aperto per 4 ore settimanali, il mercoledì sera dalle 19 alle 23 ma con orario flessibile in base alle attività proposte, e sarà condotto da due operatori mentre la nostra educatrice farà da interfaccia col Comune. Si svolgerà un’attività volta a favorire il rapporto con la variegata realtà gardesana, qui rappresentata dalle nostre associazioni”.

È già stato distribuito nel paese un volantino che pubblicizza le iniziative organizzate per avvicinare i ragazzi. In modo particolare, si tratta di un corso di parkour e di un torneo di video giochi, entrambi completamente gratuiti. Come ha spiegato Valentina Salzani, “il parkour è una nuova passione dei giovani, una disciplina metropolitana nata in Francia negli anni ’80, che consiste nel superare qualsiasi genere di ostacolo, all’interno di un percorso, adattando il corpo all’ambiente circostante. Richiede una formazione specifica che sarà data da due istruttori che insegneranno come muoversi in modo anche acrobatico tra i vari ostacoli di Garda. Il torneo si terrà in gennaio, al centro giovanile, e ci darà modo di capire le esigenze e le necessità di chi accoglierà il nostro invito. Tenendo conto di questo, ci apriremo a quanto Garda offre, una comunità che ci ha colpito per la sua presenza. Raramente ci siamo trovati a confrontarci con tante associazioni ed enti disposti a collaborare con noi”.

Al tavolo convocato da Manzalini c’erano infatti la preside dell’Istituto comprensivo di Garda Costanza Bertoldi, il parroco Giuseppe Marchi, rappresentanti di Caritas, Circolo Noi, dell’associazione Scuola del Remo, della Lega Navale Italiana – Sezione di Garda, del circolo anziani, c’era anche il consigliere di opposizione della Lega Nord Michela Bertamè che insegna alla scuola per l’infanzia. Ciascuno ha offerto il proprio spazio ed il proprio tempo ai ragazzi.  “Abbiamo scelto questa cooperativa – ha detto Manzalini – perché da anni lavora coi giovani. Ci è piaciuto il progetto proposto e l’idea che vadano a cercare i ragazzi in giro per Garda per avvicinarli in modo spontaneo al nuovo centro di aggregazione.”