LONATO – Abbazia di Maguzzano: opposizioni per fermare il progetto

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In discussione il progetto edilizio che interessa l’Abbazia di Maguzzano, progetto, già approvato dal Comune in accordo con la Soprintendenza, che riguarda 8mila mq sui quali verrebbero costruite 15 unità abitative per un totale di oltre 3mila metri cubi di cemento. In modo particolare, oggetto di critiche è stata la famigerata fotografia n. 6 avente ad oggetto l’intervento edilizio, la quale è stata considerata ingannevole e fuorviante.

La fotografia n. 6 del progetto

“Dalle comparazioni eseguite sulla fotografia numero 6 – si legge nella lettera inviata al Comune e alla Soprintendenza la scorsa settimana dai consiglieri d’opposizione di ‘ViviAmo Lonato’ – con rilievi in loco e la collaborazione di un architetto, risulta che la stessa fotografia sulla quale in gran parte si basa il parere favorevole degli esperti della Commissione per il Paesaggio, sia fuorviante. La freccia che indica il sito dove è prevista l’edificazione ‘Dimore Gigli di Campo’ fa apparire, ingannevolmente, l’intervento edilizio marginale al cono ottico della prestigiosa Abbazia”.

Alla luce di ciò, non è così remota la possibilità di una nuova serie di sopralluoghi. La richiesta delle opposizioni infatti, nella lettera firmata da Daniela Carassai, Giovanni Contiero, Paola Perini e Stefano Pirola, recita: “Avendo il parere della Commissione per il Paesaggio determinato a catena il parere favorevole della relazione tecnica chiediamo che, dopo un’adeguata verifica da parte dell’Ufficio Tecnico di quanto esposto, la pratica venga riesaminata alla luce degli equivoci provocati dalla fotografia in questione”.

Dagli ‘Amici della Bici’ di Brescia è giunto un forte messaggio di solidarietà. In modo particolare, hanno inviato una lettera all’amministrazione comunale, al sindaco Mario Bocchio e agli assessori Simonetti e Prandini, in cui si legge: “Desideriamo esprimere la nostra più ferma contrarietà al progetto di unità abitative nell’area di Maguzzano: ogni anno, decine di migliaia di cicloturisti percorrono la ciclabile che da Brescia arriva a Desenzano, e che passa proprio nella zona di Maguzzano. Quando si arriva lì il cuore si allargainsieme alla magnifica vista. Un miracolo di bellezza che fortunatamente non è ancora stato deturpato dal proliferare delle seconde case. Vi invitiamo a non essere proprio voi la Giunta che dia inizio alla cementificazione. Lasciate che anche i nostri e i vostri figli possano godere di questo ultimo territorio”.

Da rilevare anche il fatto che proprio nei giorni scorsi è stata tradotta una scritta incisa su una lapide situata all’interno del luogo di culto: si tratta di una poesia d’amore che un uomo, secoli fa, dedicò ad una donna che si chiamava Sara. Il testo è stato tradotto dal desenzanese Marco Bertagna, laureato in Lingue e Civiltà Orientali all’Università Cà Foscari di Venezia e ora trasferito a Bruxelles. Il testo è in rima alternata ed è ricco di citazioni bibliche, l’incisione è di qualità e molto elegante: insomma, sembrerebbe che Sara fosse sentimentalmente legata ad un uomo di potere. Incerta è, tuttavia, la data dell’opera, scritta in ebraico, ma senza alcun dubbio si tratta di un tesoro di grande valore storico e culturale, che arricchisce ulteriormente il valore dell’Abbazia.