BEDIZZOLE – Alloggi per anziani vuoti: “Uno spreco e un gran peccato”

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Da giugno 2012 i sette mini appartamenti protetti realizzati nella casa di soggiorno per anziani di Bedizzole sono disponibili, ma nessuna domanda presentata per potervi accedere.

Il presidente della della Fondazione che gestisce la Rsa di Bedizzole e gli annessi mini-appartamenti, la dottoressa Greta Soncina, ha spiegato: “La storia dei nostri sette miniappartamenti (Map) ha inizio nel 2005, quando, grazie al Fondo ricostruzione interventi sociali Lombardia, abbiamo potuto intraprendere l’opera di ristrutturazione dell’immobile che ospita i mini appartamenti, adiacente alla struttura centrale della casa di soggiorno; una volta ultimati i lavori (circa 1 milione di euro di spesa) gli alloggi sono stati utilizzati per ospitare alcuni degli anziani della Rsa nel periodo necessario alla ristrutturazione del corpo centrale. Da giugno – ha specificato la presidente – gli appartamenti sono vuoti, se si escludono alcuni soggiorni limitati al solo periodo estivo, e nessuno ha sino ad ora presentato la propria candidatura”.

Alloggi destinati agli anziani

I miniappartamenti siti a Bedizzole sono totalmente autonomi, hanno una superficie di circa 50mq e sono dotati di telefono, videocitofono e servizio di chiamata agli operatori per le emergenze. Sono destinati agli anziani e per accedervi non è necessario il ricovero in Rsa, ma sono destinati anche a persone di età più giovane che versano in particolarei situazioni di disagio o fragilità. Quale la causa di questa mancanza di candidature per accedere ai Map? Sulla questione è intervenuta la stessa presidente Soncina: “Non ritengo che il problema sia da ricercarsi nell’entità delle rette (1.150 euro mensili per persona singola in un alloggio, 690 a testa per due persone nello stesso alloggio) in quanto allineate a quelle di altre strutture del genere, quanto piuttosto nel fatto che il servizio Map sia poco conosciuto e gli si preferiscano altre soluzioni, come quelle offerte dalle case albergo, che però non offrono la stessa libertà dei Map, o l’ausilio di una badante in casa”.

Al momento, però, i sette miniappartamenti continuano a rimanere desolatamente vuoti: “Uno spreco – ha detto Greta Soncini -, oltre che un gran peccato per le risorse investite per un servizio che potrebbe essere davvero di grande utilità”.