ROVATO – Il Comune esce dal Tavolo della Pace di Franciacorta

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Nell’ultimo consiglio comunale di Rovato, l’Amministrazione revoca l’accordo che destinava 10 centesimi di euro per abitante a favore del Tavolo della Pace Monte Orfano Franciacorta. In merito a questa vicenda il Tavolo Della Pace Franciacorta Monte Orfano dichiara:

“La presa di posizione dell’Amministrazione PDL/Lega Nord è una diretta conseguenza della visione della società che caratterizza questa come altre Amministrazione di uguale segno che negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere nel nostro territorio.

RovatoLe manifestazioni di intolleranza sono state molteplici, i bersagli sempre gli stessi: gli zingari, i migranti, gli omosessuali, le ricette preconfezionate facendo leva sul tema della sicurezza, di una pretesa identità etnica, il motto “padroni a casa nostra”.

In questo contesto l’Amministrazione Rovatese vota l’uscita dal tavolo della Pace adombrando poca chiarezza nella gestione dei fondi non senza dichiarare di condividerne i principi informatori.

Precisiamo immediatamente che esiste un bilancio che si può consultare, il Tavolo è disposto al confronto senza nessun timore. Il Tavolo della Pace Monte Orfano Franciacorta in questi anni ha operato in piena trasparenza sia per quanto riguarda le iniziative che la gestione dei fondi.

Le amministrazioni che hanno ritenuto di aderire al Tavolo hanno sempre ricevuto precisi e puntuali rendiconti di tutte le iniziative messe in campo. Certamente il lavoro svolto sul territorio non è stato “neutro”:

La Pace si costruisce nel rispetto dei Diritti Umani, e perciò delle minoranze, nell’azione interreligiosa, nel liberare una società dell’impoverimento economico e culturale, la Pace è stile di vita, un impegno politico per costruire una vera democrazia. Avremmo preferito un confronto franco con una Amministrazione che esprimesse il proprio dissenso con argomentazioni serie, senza nascondersi dietro affermazioni al limite della diffamazione.

Il Tavolo della Pace continuerà le sue iniziative non violente ricercando il confronto e la collaborazione di tutte le persone, le amministrazioni e le associazioni disponibili al paziente lavoro sulla strada della civile convivenza”.