GARDA – Un Natale di crisi

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Le istituzioni risparmiano sui riti tradizionali e i visitatori tengono il portafoglio in tasca. Questo è quanto è emerso dai primi bilanci sull’andamento del Natale sul Garda. Non sono mancati fiumi di visitatori al suggestivo presepe galleggiante di Sirmione, così come non sono mancate presenze nei centri storici, anche se la crisi s’è fatta sentire. Forse, a pensare non solo la crisi ma anche il meteo che non ha di certo invogliato i bresciani ad uscire di casa.

Garda Natale
Il Presepe galleggiante di Sirmione

Sul Garda pochi i locali e i negozi aperti, soprattutto il giorno di Natale, così le famiglie hanno prediletto i centri storici, in modo particolare le piste di pattinaggio sul ghiaccio di piazza Malvezzi nella città di Sant’Angela Merici, e di piazza Mercato a Colombare di Sirmione, e ancora l’artistica giostra dell’800 e il presepio galleggiante nel porto Vecchio. Molti i turisti che si sono recati al presepio dell’Istituto dei Padri Rogazionisti in viale Motta, che ogni anno si rinnova e migliora nella qualità.

Il sindaco di Desenzano del Garda Rosa Leso, che ha dispensato auguri alla cittadinanza a bordo di un pullman messo a disposizione da Brescia Trasporti, ha voluto rimarcare il difficile momento economico in cui l’Italia versa ma anche “la speranza di contribuire con onestà e impegno al miglioramento di Desenzano”, sottolineando “lo spirito di collaborazione, di solidarietà e laboriosità delle associazioni e dei gruppi locali che, facendo sinergia con l’amministrazione comunale e la Fondazione Sviluppo Turistico, hanno contribuito a far brillare anche questo fine anno”. Non va trascurato che sul Garda sono numerose le iniziative organizzate dalle parrocchie della città destinate alle famiglie meno abbienti, che purtroppo continuano a crescere di numero anche in una zona ricca come quella lacustre.