GARDA – Bilancio turistico: tutto ok. Il paese sfida la crisi con nuovi esercizi

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Il Comune di Garda non teme la crisi; al contrario la sfida. “La stagione turistica non ha subito flessioni rispetto agli anni precedenti”, ha spiegato l’assessore al Commercio Clemente Ferri e sono state registrate le aperture di nuovi esercizi.

Nel 2012, infatti, sono state 14 le nuove aperture e/o sub ingressi di bar-ristoranti, tra cui due chioschi assegnati con bando. Tre le chiusure, di cui due hanno però riaperto in un’altra zona del paese. Sono state in totale 18 le nuove aperture o sub ingressi di negozi, 5 le cessazioni. “Il comparto agricolo non è contemplato – ha aggiunto Ferri -. Chi si dedica alla coltivazione lo fa per hobby. Un settore importante della vita economica di Garda è invece la pesca professionistica. È presente la Cooperativa fra pescatori di Garda, che non ha registrato flessioni. È fermo il mercato immobiliare. Le nostre imprese edili e artigiane sono per lo più impegnate in ristrutturazione e ampliamenti e in manutenzioni a strutture ricettive. Tornando all’ospitalità i dati dell’ufficio commercio dicono che le strutture ricettive sono 297 – alberghi, affittacamere, bed&breakfast, unità abitative extra-alberghiere- per un totale di 5.039 posti letto”.

Turisti sul Garda

La Provincia ha fatto sapere che tra il mese di gennaio e quello di agosto gli arrivi sono stati 130.088 e le presenze 626.501. Il dato statistico indica inoltre una permanenza media di 4,82 giorni. Prediletti gli alloggi privati, seguiti dagli alberghi a 4 o 3 stelle, mentre cala l’indice di gradimento dei 2 stelle. A Garda il 92% delle presenze è costituito da stranieri, tra cui spiccano in modo prepotente tedeschi e austriaci, seguiti da britannici e olandesi. Gli italiani, che costituiscono solo il 7,4% delle presenze, sono soprattutto lombardi, veneti e trentini. La percentuale d’aumento di arrivi e presenze è stata del 2,81 e del 3,75 per l’alberghiero e del 16,43 e 10,07 per l’extra alberghiero.

“Dai dati forniti dalla Provincia e dalle associazioni di categoria – ha aggiunto Ferri – emerge che la stagione non ha subito flessioni rispetto agli anni scorsi. A Garda il trend di arrivi e presenze è sempre positivo. Considerando che il risultato si è ottenuto in questo periodo di crisi l’amministrazione non può che esserne contenta. Crediamo confermi che le attività, i numerosi eventi e le manifestazioni hanno dato i risultati auspicati. Molti turisti, anche dai paesi vicini, sono venuti per i concerti, le feste tradizionali o per il nostro Palio delle Contrade che hanno apportato nuova linfa all’economia”.

Riguardo la leggera inflessione del settore ristorazione, Ferri spiega: “Dovuta però più alla crescente offerta che alla mancanza di avventori”. Sui negozi: “Le 18 nuove aperture e/o sub-ingressi dimostrano che molti desiderano avere un’attività a Garda. Le associazioni di categoria lamentano però un calo di vendite del 10-15%. Auspico che le maggiori liberalizzazioni, oltre al maggior numero di esercizi, portino una sempre maggiore qualità del prodotto”.