GARDA – Consumi di energia alle stelle per fermare gli allagamenti: “Si finiscano i lavori sul Gusa”

0

Sono bastati alcuni giorni di pioggia affinché il sottosuolo di località Giare, vicino al letto del torrente Gusa, si imbevesse d’acqua. “I pozzetti sono colmi. Se non avessimo le pompe idrovore  – ha spiegato Donnino Menozzi, 69 enne residente nella zona – ci troveremmo di nuovo con infiltrazioni o con le cantine e i garage allagati”.

Il Comune ha appena terminato il primo stralcio dell’intervento di sistemazione in alveo : in modo particolare, è stata costruita una soletta con una canaletta centrale destinata raccogliere e condurre l’acqua nel lago in caso di precipitazioni ordinarie.

Il lavoro ha interessato un tratto di 340 metri, più a valle, in corrispondenza di nove briglie, distanti 38 metri l’una dall’altra. “Noi abitiamo poco prima e siamo soggetti alle infiltrazioni che arrivano dal punto sottostante il ponte di via don Gnocchi – ha proseguito Menozzi -. Ci auguriamo che l’opera prosegua da qui in modo da mettere al riparo anche noi. Nei giorni scorsi, quando pioveva a dirotto, pareva che l’alveo tenesse. Ora, però, l’acqua è penetrata in profondità, raggiunge le zone interrate delle nostre case e finisce nei pozzetti da dove la risucchiamo con le pompe immettendola nelle fognature per le acque bianche. Così si evita che oltrepassi le pareti ma ciò implica un fortissimo aggravio di spesa di energia elettrica”.

Numerose sono le proteste sollevate dagli abitanti della zona, che si sono ritrovati con scantinati allagati, contatori al limite del consumo. Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Mario Bendinelli, appena giunto a conoscenza del problema, si è recato sul posto: “Gli abitanti di via Dell’Uva mi hanno mostrato l’acqua nei pozzetti e detto che devono usare le pompe. Fortunatamente non abbiamo avuto lamentele da parte di chi abita in via Battistoli dove qualche anno fa c’erano stati problemi notevoli. Abbiamo infatti appena terminato la prima parte dei lavori di un progetto complessivo di sistemazione dell’alveo, che ci pare abbia svolto la sua funzione. Il progetto globale, che ha già le approvazioni necessarie per proseguire più a monte, cioè quelle del Genio civile e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, prevede che si impermeabilizzi anche il tratto a monte compreso tra altre cinque briglie. Stiamo già cercando di reperire i fondi necessari a completare l’opera che avrà massima priorità. Anche qui si costruirà una savanella di calcestruzzo armato, alta una quarantina di centimetri e larga quattro metri circa, che raccoglierà l’acqua e la porterà nel lago in caso di precipitazioni non troppo intense. Ricordo però che, in caso di precipitazioni forti, l’acqua andrà oltre questo canale centrale raggiungendo i bordi del Gusa la cui corrente deve avere libero sfogo”.