SAREZZO – Alberto Micheli “torna” al 1943 con la guerra di Nikolajewka

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Tra le iniziative organizzate per il 70esimo anniversario della battaglia di Nikolajewka, c’è una promossa dal gruppo alpini di Zanano con il sostegno di vari sponsor privati e con il patrocinio del Comune di Sarezzo, chiamata “In Russia a -40° sulle orme della ritirata del ‘43”. Tutto nasce dal desiderio del saretino Alberto Micheli, da sempre simpatizzante degli alpini e dei loro ideali, di ripercorrere le centinaia di chilometri del tracciato della ritirata dei soldati italiani in Russia, toccando le varie località divenute famose grazie alle memorie dei reduci come Rossoch e Nikolajewka.

Fonte: www.albertomicheli.it

Il viaggio inizierà giovedì 27 dicembre. Dopo aver raggiunto Mosca con un volo aereo, Micheli proseguirà in treno fino a Rossoch, città dove era posto il comando alpino durante la campagna di Russia. Alberto incontrerà il direttore del museo che sorge all’interno dell’asilo costruito dagli alpini bresciani e gli consegnerà una targa che recita “In occasione del 70° anniversario, la comunità di Sarezzo (Bs) con gli alpini del gruppo di Zanano, intende ricordare tutti i Caduti della campagna di Russia di entrambi i fronti, nella speranza che il loro sacrificio sia stimolo per un futuro di amicizia, rispetto e proficua collaborazione. Gennaio 1943-2013″.

Il giorno successivo partirà a piedi per Podgornoje, sulle sponde del fiume Don, da dove è iniziata la ritirata. Con l’aiuto di cartine che riproducono il percorso della Tridentina, seguirà le loro orme passando da Nikolajewka (oggi Livenka), dove è avvenuta la battaglia finale, e lascerà una seconda traccia del suo passaggio, rendendo omaggio alla fossa comune dove riposano i resti di migliaia di caduti, senza distinzione di nazionalità, posta in una balka alla periferia dell’abitato.

Proseguirà infine sul tracciato fino a Prulyky, circa 550 km di neve e gelo, per cercare di capire le difficoltà e le sofferenze patite dai connazionali per mettersi in salvo e rientrare in Italia. Da lì riprenderà il treno per Mosca e rientrerà infine in Italia. Alberto Micheli non è nuovo ad imprese di questo genere. Nato nel 1963, ha sempre amato lo sport e la montagna e ha sempre avuto il sogno nel cassetto di vivere avventure estreme. Già a marzo del 2010 ha partecipato in Canada alla corsa 6633 Ultra – 352 miglia, circa 560 km dal Circolo Polare artico alle rive del Mar glaciale. Inoltre a luglio 2011 ha preso parte alla 1000 Miglia Trans Czecho-Slovakia, corsa estrema di bike di 1.600 km. Ora si appresta a partire per questa nuova avventura, in cui l’amore per lo sport si unisce ai valori della solidarietà alpina. Per sapere di più della sua nuova avventura si può cliccare sul sito internet.