GARDA – A caccia del mostro lacustre

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Da quando le telecamere di Mistero e Marco Berry hanno raggiunto il Garda, si sono moltiplicati gli avvistamenti del mostro lacustre denominato Bennie, diminutivo di Benacosaurus. Suggestione? Sta di fatto che una signora di Bogliaco giura di aver visto una specie di tartarugone sbucare fuori dalle acque, nei pressi di San Felice, mentre un camionista è certo di averlo visto visto dall’alto della Gardesana.

Le acque si sono mosse dopo le incursioni subacquee della Deep Explorers Onlus, che si occupa di ricerche subacquee in profondità e che collabora da tempo con diverse importanti realtà territoriali e non, come Garda Uno, la Sovrintentenza e il museo della Guerra.

Il presidente dell’associazione Angelo Modina ci tiene a precisare che “qualunque ipotesi fantasiosa rimane solo un’ipotesi, e prima di dirle le cose bisogna verificarle”. Fatto sta che, questa primavera un macchinario utilizzato da Deep Explorers aveva rilevato una specie di anomalia: “Un’anomalia curiosa – ha detto Modina – e quando 15 giorni dopo ci hanno inviato le scansioni, i rapporti, e abbiamo visto questa cosa, una roccia dalla strana forma, sembrava quasi un serpente!”.

In estate è stata così effettuata una nuova spedizione e lungo il fondale è stato scorto qualche buco “dai bordi secchi”, che ricordano delle sorgive ma che per assurdo “potrebbero pure essere i resti di una tana”.

“Lo abbiamo chiamato Alien, ma così per scherzo – hanno detto sorridendo Modina e Bertini – e nel profondo del cuore ci auguriamo sia davvero un fossile, sarebbe una scoperta straordinaria”. In tanti paesi gardesani la voce si è diffusa: c’è chi parla di un’anguilla gigantesca, chi di una carpa bella grossa, chi di un luccio da paura. “Non possiamo dare adito alle dicerie, non possiamo ragionare per paradossi. Diciamo pure che la cosa singolare è che tutti lo hanno visto adesso”.

Nei giorni scorsi, un pescatore, il Sig. Antonio Spallanzani, sub e nuotatore esperto da decenni, ha poi raccontato una storia suggestiva e impressionante: “Per anni ho fatto caccia sub in apnea . Per fare le gare Nazionali mi venivo ad allenare al lago di Garda. Ho partecipato anche a diverse gare al lago. La mia pesca era prevalentemente di anguille. Mi è capitato circa 12 anni fa di incontrare  un’anguilla  strana. La testa più grande di quella di un uomo. L’istinto e l’incoscienza del cacciatore mi hanno fatto premere il grilletto e la colpii in testa come normalmente faccio con le anguille. Profondità circa 12 mt davanti al porticciolo di Castelletto di Brenzone. La reazione della bestia è stata da spavento. Riemersi a razzo sino alla zavorra dallo spavento. Per alcuni secondi la fiocina ha tenuto. Poi fortunatamente l’animale si è strappato. Raggiunsi la riva e per alcuni minuti mi sono riposato. Quanto Pesava ? Non so. Io ho pescato murene e Gronghi di oltre 20 kg per anni. Questa era secondo il mio parere oltre i 100 kg ( prudenziale ). Quanto era lunga? Una parte di circa 3 mt usciva da rocce e pantano. Non ho visto la parte con la coda. Durante la lotta si alzò un grande polverone e la mia paura era quella di ricevere un morso. Non l’ho vista tutta. Raccontai il fatto solo a mia moglie e ad alcuni amici sub che hanno partecipato con me per anni a tante battute di pesca e quindi sapevo di essere creduto, visti i vari risultati. Tornai in quei posti diverse volte e il mio interesse era solo quello di tornare per incontrare la bestia. Ero ben armato e non pescavo altro per non essere distratto. Attorno al pallone avevo anche un altro fucile e la macchina fotografica sub (Nikonos III) per eventualmente documentare”.