BASSA BS – Bondioli: “Non lasciamo morire il distretto della calza”

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È davvero nero il quadro che delinea Luca Bondioli presidente di Adici, associazione che riunisce i produttori di calze e intimo dell’Alto Mantovano e della Bassa Bresciana.

“La situazione è grave – riferisce il presidente Bondioli ai microfoni di Pemporadio – i piccoli laboratori, strozzati dalla situazione, dalla burocrazia, dalle leggi, come spiega nel corso della trasmissione, anche dalla legge Bersani sugli appalti, non riescono più a vivere e chiudono. Posti di lavoro persi, persone e famiglie che non sanno più come sostenersi, indotto che crolla. Le aziende non hanno più chi le fornisce. A questo si aggiunga l’Imu, che è troppo alta per i laboratori, i costi dell’energia troppo elevati, costituiscono un’ulteriore stoccata a quella che fino a qualche anno fa, era una delle economie più floride d’Italia”.

Citando dati e cifre, spiega come la politica, non abbia saputo, forse non abbia voluto, operare in modo di rilanciare la produttività. “L’Italia – continua Bondioli – era il principale concorrente della Germania, che ha tutto l’interesse nell”’uccidere” la nostra economia” anche se afferma: “il principale problema è quello della concorrenza sleale e della contraffazione. L’Europa non fa nulla per contrastarla. La produttività crescerebbe del 25% se si eliminasse la contraffazione, il calo di vendite e produzione oggi è mediamente del 30%.